Dura presa di posizione dei consiglieri comunali di minoranza Luigi Tassone e Antonio Procopio in merito al rimpasto di giunta deciso dal sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, con Daniele Galeano che ha preso il posto di Carmine Franzè all’interno dell’esecutivo. Una scelta che, secondo quanto evidenziato da Tassone e Procopio, appare “profondamente incomprensibile” perché assunta a soli quattro mesi dalle elezioni e in una “fase di prorogatio rispetto alla naturale scadenza della consiliatura”. Per i due consiglieri si tratta di un atto “oggettivamente inutile”, che sembrerebbe rispondere più alla “necessità di mantenere equilibri interni alla maggioranza” e di “gestire eventuali malumori politici che a una reale attenzione verso l’interesse del paese”.
Necessità poco chiara
La minoranza sottolinea come “non sia chiaro il senso di sostituire un assessore quando la consiliatura è ormai agli sgoccioli” e non vi “sarebbe più il tempo materiale per incidere in maniera concreta sull’azione amministrativa”. Pur escludendo che la decisione sia stata assunta per l’”indennità mensile di circa mille euro che percepirà il nuovo assessore”, Tassone e Procopio ribadiscono come “resti del tutto poco chiara la reale necessità dell’avvicendamento”.
Secondo i consiglieri, questo ultimo atto del sindaco Barillari confermerebbe come, nei fatti, egli abbia finito per “incarnare proprio quei vizi della politica che a parole dichiarava di voler combattere, evidenziando come del tanto annunciato cambiamento si sia visto ben poco. I cittadini meritano serietà, coerenza e scelte orientate esclusivamente al bene della comunità – concludono – non operazioni di facciata utili solo a risolvere equilibri politici interni alla maggioranza”.


