Un’area giochi realizzata per i bambini, in località Calvario, è stata presa di mira dai vandali ancora prima della sua inaugurazione ufficiale. A denunciare l’accaduto è il consigliere di maggioranza del Comune di Serra San Bruno, Fabio Valente, con deleghe alla Manutenzione urbana, viabilità, rapporti istituzionali e sostenibilità, attraverso un post pubblicato sui propri canali social. “Un’area giochi realizzata per i nostri bambini, ancora prima di essere inaugurata e messa a disposizione della comunità, è già stata presa di mira da chi non ha alcun rispetto per il bene pubblico”, scrive Valente.
“Chi distrugge ciò che appartiene a tutti colpisce l’intera comunità”
Nel suo intervento, il consigliere sottolinea come gli atti vandalici non rappresentino soltanto un “danno materiale”, ma un “gesto che coinvolge tutta la collettività. Chi distrugge ciò che appartiene a tutti non colpisce l’amministrazione: colpisce i bambini, le famiglie e la comunità tutta”, afferma Valente, ribadendo la necessità di tutelare gli spazi pubblici destinati ai cittadini.
Telecamere al vaglio e denuncia per i responsabili
L’amministrazione annuncia controlli attraverso il sistema di videosorveglianza. “Saranno immediatamente visionate le immagini delle telecamere presenti nella zona per individuare i responsabili, che saranno denunciati e chiamati a rispondere dei danni arrecati al patrimonio pubblico”, comunica il consigliere. Valente assicura che gli interventi necessari per ripristinare l’area saranno effettuati, ma richiama anche al senso civico dei cittadini. “I danni saranno ripristinati, ma serve la collaborazione di tutti. Chi vede comportamenti sospetti non resti in silenzio: difendere i beni comuni è un dovere civico”, scrive.
“Il parco sarà inaugurato e restituito ai nostri bambini”
Nonostante l’episodio, l’obiettivo resta quello di rendere fruibile il nuovo spazio dedicato ai più piccoli. “Il parco sarà inaugurato e restituito ai nostri bambini. Ai vandali diciamo una cosa sola: Serra San Bruno merita rispetto, non atti di inciviltà”, conclude Fabio Valente.



