Serra, senza anestesista l’ospedale è a rischio: il Comitato San Bruno diffida l’Asp

Atto formale che richiama la Costituzione e i livelli essenziali di assistenza. Il presidente Rocco La Rizza: si cambi subito, o siamo pronti a proteste eclatanti

Parte da un atto formale la nuova fase della vertenza sull’ospedale “San Bruno” di Serra San Bruno. Il Comitato San Bruno, rappresentato da Rocco La Rizza, ha presentato una diffida ad adempiere all’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, chiedendo il ripristino immediato della copertura medica anestesiologica. Nella diffida – trasmessa, per conoscenza, anche al prefetto di Vibo, al sindaco di Serra e al Dipartimento della Salute della Regione – si sottolinea come l’ospedale “San Bruno” rappresenti un presidio vitale per un territorio montano, geograficamente svantaggiato e con collegamenti stradali complessi. Inoltre, La Rizza evidenzia che il nosocomio è rimasto privo dell’anestesista a seguito del collocamento in quiescenza dell’ultimo medico in servizio e della mancata sostituzione o proroga, una situazione che rende di fatto impossibile la gestione delle emergenze-urgenze al Pronto soccorso, con un rischio immediato per la vita dei cittadini. 

Il termine di 24 ore

Il Comitato richiama esplicitamente l’articolo 32 della Costituzione e paventa possibili profili di interruzione di pubblico servizio e omissione di atti d’ufficio, diffidando l’Asp a intervenire entro 24 ore con ogni strumento amministrativo d’urgenza. In mancanza di risposte, annunciato il ricorso alle autorità giudiziarie competenti.

Una vicenda lunga 

La diffida è l’ultimo atto di una vicenda che va avanti da oltre un anno. Il Comitato aveva più volte segnalato all’Asp la criticità di un presidio sorretto da un solo anestesista. Negli ultimi mesi, la situazione è precipitata anche a causa della mancata entrata in vigore della norma nazionale che avrebbe consentito ai medici di continuare a lavorare oltre i 70 anni. L’unico anestesista ha proseguito l’attività per oltre venti giorni, prima di essere costretto a fermarsi. 

Proteste eclatanti

Di fronte a questa emergenza, La Rizza si è recato alla Conferenza dei sindaci a Vibo Valentia, dove erano presenti la triade commissariale e i vertici aziendali, chiedendo chi avrebbe garantito il servizio a Serra San Bruno. La risposta dei Commissari è stata che il servizio sarebbe stato assicurato, una dichiarazione che il Comitato intende verificare quotidianamente.

Intanto, dal territorio sale la tensione. Il Comitato San Bruno ribadisce la disponibilità a proteste eclatanti, chiedendo alla cittadinanza di dimostrare con la presenza e la partecipazione di voler difendere il proprio ospedale. “La sanità nelle aree interne – conclude La Rizza – non può più essere trattata come un problema marginale, né i cittadini come ‘carne da macello'”.

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