La situazione economica e la stabilità familiare dei lavoratori impiegati nell’appalto dei rifiuti a Stefanaconi, nel Vibonese, sono messe a dura prova da ritardi sistematici nell’erogazione delle retribuzioni mensili. A denunciare la situazione è il segretario provinciale della Conf.S.i.la., Giovanni Patania, che punta l’indice contro la ditta MEA di Foggia, accusata di continuare a pagare gli stipendi ben oltre le scadenze previste.
Il silenzio dell’amministrazione
Secondo quanto evidenziato dal sindacato, tutto ciò avverrebbe nel silenzio assoluto dei commissari prefettizi del Comune di Stefanaconi, i quali avrebbero il compito istituzionale di vigilare sul rigoroso rispetto del capitolato d’appalto da parte dell’azienda. Nonostante le numerose sollecitazioni e denunce formali presentate, la ditta risulterebbe attualmente inadempiente rispetto agli impegni sottoscritti.
“Ci chiediamo se sia normale che un lavoratore abbia ricevuto l’ultimo stipendio il 15 agosto”, tuona la Conf.S.i.la., sottolineando come gli enti locali che affidano servizi pubblici essenziali debbano pretendere trasparenza e legalità. Nelle more di ulteriori sviluppi, il sindacato fa sapere di stare valutando la sussistenza delle condizioni per richiedere formalmente la revoca dell’appalto.



