Stop alla bonifica del Sin di Crotone, Alecci: rischio ennesima beffa per il territorio

Il consigliere regionale chiede un intervento immediato della Giunta guidata da Occhiuto. Tra nuove criticità legate ai rifiuti Tenorm e l’assenza di discariche idonee, cresce il timore di ulteriori ritardi. Il Partito Democratico annuncia mobilitazione e un incontro pubblico il 15 gennaio
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“Non si perda altro tempo, Crotone e i crotonesi non possono più aspettare”. È l’appello lanciato dal consigliere regionale Alecci dopo le recenti notizie che parlano di un improvviso stop alle operazioni di bonifica in alcune aree del Sin di Crotone, tornate a mettere in discussione il prosieguo e la conclusione definitiva dei lavori.

Alecci prosegue: “Secondo quanto riportato dagli organi di informazione, Eni Rewind, soggetto incaricato delle operazioni e titolare dei siti, avrebbe riscontrato la presenza di rifiuti radioattivi di tipo Tenorm in aree dove i rilievi preliminari non ne avevano segnalato l’esistenza. Una scoperta che avrebbe portato alla sospensione dei lavori e alla richiesta, alla Prefettura, di convocare un tavolo tecnico. A preoccupare ulteriormente è il fatto che, sempre secondo quanto emerso, attualmente non esisterebbero discariche a livello europeo in grado di ricevere e smaltire i rifiuti prodotti dalla bonifica di Crotone”. 

Altra beffa?

Uno scenario che, per Alecci, “rischia di trasformarsi nell’ennesima beffa per un territorio già duramente penalizzato, sia sul piano della salute dei cittadini sia su quello dello sviluppo turistico ed economico”. Il consigliere ricorda come “la questione della bonifica del Sin sia stata al centro della sua attività sin dai primi mesi del precedente mandato in Consiglio regionale, con sopralluoghi nell’area, confronti con cittadini ed esperti e una serie di interrogazioni rivolte al Governo regionale per fare chiarezza sul futuro del comprensorio crotonese”.

Alecci sottolinea inoltre l’”impegno portato avanti dal Partito Democratico da anni, anche in Consiglio comunale, per ottenere l’avvio e il completamento della bonifica con il trasferimento dei rifiuti fuori dalla Calabria, così come stabilito dalla Conferenza dei Servizi del 2019. Le notizie di nuovi rallentamenti – afferma – non fanno che alimentare interrogativi e sconforto nell’intera comunità”. 

Appello

Da qui la richiesta alla Giunta regionale di “far sentire la propria presenza”, monitorando costantemente la situazione e garantendo rapidità nelle procedure e nei tempi di risposta, affinché non si accumulino ulteriori ritardi e Eni possa riprendere la bonifica complessiva del sito fino alla conclusione dei lavori, così come previsto. “Bisogna intervenire subito e far sentire la nostra voce”, conclude Alecci, annunciando la propria partecipazione all’incontro promosso dal Partito Democratico della città di Crotone, in programma giovedì 15 gennaio, per affrontare in maniera concreta e partecipata le criticità emerse. 

Scorie radioattive bloccano la bonifica. Stop ai cantieri nel Sin di Crotone

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