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Terremoto nella Lega a Crotone, Marisa Luana Cavallo sbatte la porta

La consigliera comunale lascia il Carroccio dopo otto anni di militanza: “La struttura sul territorio è assente, non posso restare ferma in un progetto che non ha più una presenza reale”

Il sodalizio tra Marisa Luana Cavallo e la Lega si interrompe bruscamente, segnando un punto di non ritorno per gli equilibri politici in riva allo Ionio. Dopo otto anni di militanza, la consigliera comunale ha ufficializzato il suo addio al partito di Matteo Salvini, denunciando un progressivo svuotamento della struttura territoriale e un immobilismo che, a suo dire, non è più compatibile con il mandato ricevuto dagli elettori.

L’addio dopo otto anni: “Mancano le condizioni per agire”

Un percorso iniziato nel solco della collaborazione con Giancarlo Cerrelli – a cui la Cavallo rivolge un sentito ringraziamento per la guida e il valore dell’onestà condiviso – e culminato con l’elezione in Consiglio comunale nel 2020. Tuttavia, proprio tra gli scranni dell’assise cittadina, la consigliera lamenta di aver dovuto esercitare il proprio ruolo in una condizione di isolamento forzato.

“In questi anni – spiega la Cavallo – ho garantito l’iniziativa politica e la rappresentanza della Lega a Crotone esclusivamente attraverso il mio lavoro, portando avanti i temi della città con un’autonomia necessaria a fronte di una struttura ormai assente”. Una critica feroce alla gestione locale del partito, che secondo l’esponente politica avrebbe perso il radicamento dei tempi d’oro.

L’affondo: “Un progetto svuotato”

La decisione non mette in discussione il progetto nazionale, ma fotografa un fallimento locale che la consigliera non è più disposta a ignorare: “Non posso e non voglio restare immobile per un progetto che sul territorio non ha più una struttura reale. L’immobilismo non fa bene alla città, che ha bisogno di risposte attive e non di inerzia”.

Per Marisa Luana Cavallo, la politica non può ridursi a un mero “atto formale” o a una sigla sulla carta intestata: deve essere presenza quotidiana. Quando queste condizioni vengono meno, la permanenza nel partito diventa, nelle sue parole, un ostacolo al servizio dei cittadini.

Il futuro: autonomia in Consiglio

Nonostante il divorzio dalla Lega, l’impegno istituzionale della consigliera non si ferma. Annunciando l’addio con “serenità e senza rancore”, la Cavallo ha confermato la volontà di proseguire il mandato elettorale facendo leva sulla libertà e sull’autonomia necessarie per rappresentare i crotonesi, liberandosi dal “peso di appartenenze che non producono più azione”. Si apre ora una fase di riflessione per il centrodestra cittadino: l’uscita della Cavallo priva la Lega della sua unica rappresentanza istituzionale nel Comune capoluogo, lasciando un vuoto organizzativo che peserà inevitabilmente sui futuri assetti della coalizione.

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