Tirocinanti Tis, i sindacati incalzano la Regione: servono tempi certi e atti concreti

Al tavolo con Occhiuto e Calabrese le sigle confederali e di categoria chiedono l’immediata pubblicazione delle graduatorie, l’avvio delle stabilizzazioni e soluzioni strutturali per chi resta fuori

Nella giornata di ieri organizzazioni sindacali NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria hanno incontrato i vertici della Regione Calabria, alla presenza del presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto e dell’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, dei dirigenti regionali e dei responsabili dei Centri per l’Impiego, per discutere dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (Tis).

I sindacati hanno nelle scorse settimane sollecitato con forza la Regione Calabria ad accorciare i tempi e ad avviare immediatamente la lavorazione e la pubblicazione delle graduatorie relative al reclutamento tramite l’art. 16 della Legge 56/87, noto anche come “avviamento a selezione” al fine di fornire risposte concrete ai lavoratori tirocinanti in attesa di vedersi contrattualizzati dai comuni in cui per anni hanno svolto una preziosa attività di tirocinio a servizio della collettività.

La riunione si è aperta con i ringraziamenti del presidente della Giunta regionale Roberto Occhiuto, che ha riconosciuto al Tavolo il lavoro svolto in meno di un anno per avviare a soluzione la quasi totalità del bacino Tis.

Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione tra Regione e organizzazioni sindacali, nonostante nel corso dell’anno non siano mancati momenti di forte confronto e discussione sul destino di un bacino che contava più di 4mila tirocinanti.

Nel corso della riunione affrontati i temi relativi allo stato delle procedure di stabilizzazione, alla gestione dei lavoratori fuoriusciti dagli enti utilizzatori e alle prospettive per la platea che, ad oggi, risulta ancora priva di una prospettiva di stabilizzazione.

Procedure di stabilizzazione: graduatorie e vincoli

Nel corso dell’incontro, accogliendo la specifica richiesta delle  organizzazioni sindacali di imprimere un’accelerazione alle procedure, la Regione ha informato che ad oggi risultano pubblicati 455 decreti, relativi a 295 enti coinvolti, per un totale di 1.693 assunzioni previste.

E’ stata comunicata la decisione di procedere immediatamente alla pubblicazione delle graduatorie, a partire dalle prime provvisorie, che saranno rese disponibili nei prossimi giorni, con un periodo di dieci giorni per eventuali osservazioni e riesami, al termine del quale si procederà alla pubblicazione delle graduatorie definitive.

Chiarito che la pubblicazione non seguirà un ordine cronologico legato ai singoli bandi, ma sarà determinata dalla completezza e validazione tecnica dei dati trasmessi dai Centri per l’Impiego e che data la pressione impressa dai sindacati si procederà alla pubblicazione di tutte le graduatorie già pronte.

Inoltre, ribadito che le procedure di assunzione non prevedono margini di discrezionalità politica: i Comuni dovranno procedere attenendosi rigorosamente all’ordine di graduatoria, previo svolgimento della prova di idoneità previste dalla norma che non costituisce in nessun modo prova selettiva. Al tavolo in merito alla possibilità di ampliare il numero delle unità da assumere da parte di alcuni comuni, che inizialmente avevano tenuto fuori dalla manifestazione d’interesse gli over 60, la Regione ha confermato la disponibilità, previa modifica del PIAO, ad includere nell’avviamento a selezione con contributo ulteriori lavoratori non previsti inizialmente. 

Istruttorie

Per quanto riguarda gli enti sottoposti a parere Cosfel, è stato fornito un aggiornamento sullo stato delle istruttorie:

– 27 pareri positivi

– 11 posizioni ancora in fase di revisione

– 1 parere negativo

– 7 enti che non hanno presentato istanza

– 3 enti già con parere negativo del revisore, che determinerà conseguentemente parere negativo anche da parte della Cosfel.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di tempi certi e scadenze definite, in particolare per queste ultime situazioni, evidenziando che non è più accettabile mantenere i lavoratori in una condizione di sospensione indefinita.

Lavoratori fuoriusciti dagli enti e Progetto GOL

Relativamente ai lavoratori già fuoriusciti dagli enti utilizzatori – circa 320 soggetti che hanno concluso la formazione online a cui si aggiungeranno presto ulteriori 67 lavoratori provenienti da enti non stabilizzanti – la Regione ha illustrato il percorso transitorio previsto nell’ambito del Progetto GOL.

Comunicato che: a partire dal mese di febbraio, i lavoratori che hanno già percepito la una tantum di 2.000 euro saranno convocati dai CPI per le attività di profilazione e per il rinnovo della DID; il percorso avrà una durata stimata di circa sei mesi; è previsto un sostegno economico complessivo pari a circa 4.200 euro, di cui 2.000 euro già erogati a titolo di anticipo nel mese di dicembre.

Per quanto riguarda i lavoratori che non avevano ancora concluso la quinta annualità di tirocinio e che rientrano in questo decreto, chiarito che non dovranno attendere la conclusione del tirocinio, ma confluiranno anch’essi integralmente all’interno di questa nuova misura, garantendo omogeneità di trattamento e continuità del percorso. A tale platea si aggiungeranno tutti i lavoratori fuoriusciti nei mesi di novembre e dicembre, nonché coloro che fuoriusciranno successivamente dagli enti in attesa di parere Cosfel e dalle graduatorie degli enti che stanno procedendo alle stabilizzazioni.

Prospettive occupazionali per la platea residua

La Regione ha dichiarato di essere al lavoro su ulteriori soluzioni occupazionali rivolte ai tirocinanti non immediatamente avviati a stabilizzazione. Il presidente della Regione ha confermato il proprio impegno politico affinché nessun lavoratore resti privo di prospettive. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che tali impegni dovranno tradursi in tempi rapidi in interventi concreti, con risorse adeguate e scadenze certe per evitare disparità di trattamento per lavoratori appartenenti allo stesso bacino.

Altre vertenze

Nel corso dell’incontro affrontata anche la vertenza Lsu–Lpu, ribadendo che l’accordo quadro sottoscritto all’epoca dal vicepresidente della giunta regionale e dalle stesse organizzazioni sindacali deve essere rispettato, diversamente da quanto avvenuto negli ultimi anni.

 Il Presidente ha riferito che la Regione sta lavorando a un’analisi dei Comuni che hanno già portato a full time i lavoratori, al fine di individuare enti virtuosi, enti inadempienti e i numeri residui sui quali successivamente destinare le risorse.

Per quanto riguarda la Legge 6 e la Legge 40, è stato anticipato che seguirà a breve un ulteriore incontro finalizzato a definire nel dettaglio i percorsi di proroga e stabilizzazione, già oggetto di confronto nei precedenti tavoli.

NIdiL Cgil, Felsa Cisl, UilTemp, Cgil, Cisl e Uil Calabria prendono atto delle disponibilità e degli impegni assunti dalla Regione Calabria nel corso dell’incontro, riconoscendo lo sforzo compiuto per affrontare una vertenza complessa e articolata che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori. Le aperture registrate, in particolare sull’accelerazione delle graduatorie, sull’avvio delle stabilizzazioni e sulla gestione delle fasi transitorie, rappresentano segnali importanti nella direzione di dare finalmente risposte concrete al bacino dei tirocinanti.

Resta ora fondamentale che quanto condiviso al tavolo trovi puntuale attuazione nei tempi indicati, così da garantire certezze occupazionali e continuità di reddito ai lavoratori coinvolti. Le scriventi organizzazioni sindacali confermano la propria disponibilità a proseguire il confronto in modo costruttivo e responsabile, accompagnando il percorso avviato e contribuendo, ciascuno per il proprio ruolo, al raggiungimento dell’obiettivo comune di non lasciare indietro nessun lavoratore, chiudendo definitivamente la brutta pagina del precariato calabrese.

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