Nella prima mattinata odierna Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), i militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, con l’ausilio del personale del NAS di Cosenza e dei Comandi provinciali dei Carabinieri di Lucca e Cosenza, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali a carico di due indagati. I soggetti destinatari sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, del delitto di concorso in commercializzazione di sostanze anabolizzanti. In particolare, disposte ed eseguite: una misura cautelare applicativa della custodia in regime di arresti domiciliari nei confronti di V.C. classe 1990 residente a Cassano allo Jonio (CS); una misura cautelare applicativa dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a carico di F.F. classe 1976 residente a Capannori (LU).
L’indagine
L’attività investigativa, condotta dal NAS Carabinieri di Firenze e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, ha avuto inizio nel febbraio 2024 partendo dal monitoraggio di F.F., anche valorizzando elementi informativi emersi nel corso di pregresse indagini, ampliando successivamente la manovra investigativa con attività di intercettazione telefonica, telematica e tra presenti, oltre che con lo svolgimento di servizi di pedinamento, l’analisi di tabulati di traffico telefonico e documentazione finanziaria, nonché elaborazione dei cd ” profili di rischio” delle spedizioni.
Ricostruito dunque il giro d’affari di F.F. e individuati i suoi clienti nonché, soprattutto, il principale canale di approvvigionamento, ossia V.C. che dalla provincia di Cosenza è risultato dedito all’importazione in Italia di consistenti quantitativi di farmaci anabolizzanti “clandestini” (ossia privi di Autorizzazione all’immissione in Commercio), successivamente riveduti a vari soggetti sull’intero territorio nazionale, tra cui F.F..
Denunciate 33 persone
Gli elementi raccolti nel corso dello svolgimento delle attività investigative, tra cui in particolare l’esecuzione di tre decreti di sequestro di plichi in transito (due spediti dalla Calabria da V.C. e diretti a F.F., mentre un terzo spedito dalla Bulgaria e diretto al V.C.) al cui interno rinvenute sostanze anabolizzanti, hanno permesso di raccogliere un grave quadro indiziario a carico degli indagati. Sulla base di tali elementi, deferite all’Autorità Giudiziaria 33 persone, ritenute a vario titolo responsabili dei delitti di commercializzazione di sostanze anabolizzanti e di ricettazione.
Tra il 10 ed il 15 febbraio 2026 eseguite, sull’intero territorio nazionale, 29 perquisizioni domiciliari che hanno permesso di acquisire ulteriori riscontri a carico degli indagati, atteso che in particolare presso l’abitazione di F.F. rinvenute 27 confezioni di farmaci anabolizzanti, mentre presso l’abitazione di V.C. rinvenute oltre 380 confezioni di farmaci anabolizzanti, nonché una confezione di sostanza risultata essere del tipo nandrolone, inserita nella tabella delle sostanze stupefacenti di cui al DPR 309/90.
Materiali trovati
Complessivamente, nel corso delle attività di perquisizione, rinvenute: oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti; dieci confezioni della sostanza stupefacente del tipo nandrolone. All’esito dell’interrogatorio preventivo, svolto complessivamente a carico di quattro indagati, e vagliate le prospettazioni di questi, il gip di Pistoia ha emesso le misure cautelari indicate sopra, eseguite nella mattinata del 26.02.26. Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e pertanto i soggetti indagati, raggiunti dal titolo custodiale emesso dal gip, devono essere ritenuti – ai sensi del D. Lgs. 188/2021 – innocenti fino ad un’eventuale pronuncia irrevocabile di condanna.


