Tragedia sul lavoro a Monterosso Calabro, la Uila-Uil: “La sicurezza non può essere un costo”

Dopo l’ennesima morte, il segretario generale della Uila-Uil Calabria, Pasquale Barbalaco, torna a chiedere più controlli, prevenzione e investimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
morti sul lavoro

“L’ennesima tragedia sul lavoro si consuma a pochi giorni dalla marcia silenziosa promossa da Cgil, Cisl e Uil a Catanzaro contro le morti sul lavoro. Questa volta il dramma si è verificato a Monterosso Calabro, dove un uomo, un marito, un padre, è uscito di casa per recarsi al lavoro e purtroppo non farà più ritorno dai suoi affetti. Di fronte a tragedie come questa, ribadiamo con ancora più forza che la sicurezza non può e non deve mai essere considerata un costo”. E’ quanto afferma in una nota il segretario generale della Uila-Uil Calabria, Pasquale Barbalaco.

“Il lavoro – prosegue – deve essere reso sempre più sicuro, perché non è accettabile continuare a morire mentre si svolge il proprio dovere. Troppo spesso dietro questi drammi si nascondono carenze nei controlli, insufficiente prevenzione, formazione inadeguata, ritmi di lavoro eccessivi e mancanza di investimenti strutturali sulla sicurezza. Servono più controlli, più prevenzione, maggiori investimenti e risorse adeguate affinché queste stragi diventino sempre più rare, fino a raggiungere l’obiettivo di zero morti sul lavoro”. “La Uila-Uil Calabria – conclude la nota – si stringe con profondo dolore alla famiglia del lavoratore scomparso, condividendone il lutto e il dolore in questo momento così drammatico”. (Ansa)

Tragedia nei boschi di Monterosso: operaio muore colpito da un ramo durante il taglio degli alberi

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Secondo l’interrogazione depositata dal consigliere regionale, le risorse ripartite tra le cinque Asp calabresi non coprono tutte le domande accolte per l’assegno di cura da 600 euro mensili destinato ai caregiver familiari, con nuclei aventi Isee intorno ai 6mila euro tra gli esclusi
L’opera in ferro, ideata da Francesco La Gatta e realizzata da Caterina Bossio, verrà posizionata nel Parco marino Riviera dei Cedri dopo la benedizione del parroco don Paolo Raimondi. Il luogo richiama la roccia dove, secondo la tradizione, la statua fu posata dai marinai nel 1326.
La consultazione, per ora fissata a domenica 29 novembre, riguarda la legge regionale 9 del 3 marzo 2026, che modifica lo Statuto prevedendo l’introduzione dei sottosegretari e l’ampliamento della Giunta

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792