Il Pentathlon Moderno continua a rafforzare la sua presenza nel panorama sportivo giovanile italiano. Negli ultimi anni, infatti, la disciplina sta vivendo una fase di importante espansione anche in regioni come la Calabria, spinta in modo determinante dai progetti promozionali avviati dalla FIPM (Federazione Italiana Pentathlon Moderno) negli istituti scolastici del territorio.
La promozione nelle scuole
Un lavoro capillare basato sulla promozione multidisciplinare, pensato per far conoscere ai più giovani i valori olimpici, la coordinazione e il fascino di questa complessa specialità. I frutti di questa diffusione e il ruolo chiave del territorio calabrese si sono visti chiaramente anche durante l’edizione 2026 del Trofeo CONI, che ha vissuto un intenso percorso promozionale e agonistico con le fasi regionali disputate tra Sicilia, Campania e Puglia, culminando poi nella finale nazionale che ha visto la partecipazione di decine di giovani atleti da tutta Italia.
La finale di Grottaglie
Questa si è svolta lo scorso 6 ottobre 2026 allo Stadio Comunale “Atlantico D’Amuri” di Grottaglie (Taranto), che ha fatto appunto da cornice alla giornata conclusiva di gara.
Gli arbitri vibonesi
A garantire la regolarità delle prove e il corretto svolgimento delle competizioni sono stati designati i giudici di gara calabresi Renato Facciolo e Francesco Sorbara, entrambi provenienti da Vibo. La loro conferma alla guida delle fasi interregionali e nazionali rappresenta un punto d’orgoglio per il movimento sportivo della regione, essendo attualmente gli unici ufficiali di gara abilitati per il Pentathlon Moderno nell’intero Sud Italia.
Il podio
Sul podio finale, al termine delle combattute prove multidisciplinari e il conteggio dei punteggi ottenuti dai giovani pentatleti, sono andati, nell’ordine: Lazio, che si è aggiudicato la Medaglia d’Oro registrando le migliori prestazioni complessive; Emilia-Romagna, Argento; Piemonte, Bronzo. Bravi, comunque, tutti, in una manifestazione sportiva perfettamente riuscita, a conferma dell’impegno integrato tra CONI e FIPM nel valorizzare lo sport giovanile come strumento educativo, mettendo altresì in luce l’eccellenza e le professionalità della classe arbitrale calabrese sul piano nazionale.



