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Tropea a due velocità: il grido d’aiuto delle periferie al buio e tra le erbacce

L'affondo di Romania Corrao: "Basta zone di serie B". Sotto accusa lo stato delle case popolari e di località Vulcano. L'appello ai Commissari: "Non esiste solo il centro storico, ridate dignità ai residenti"

Nonostante diverse segnalazioni, la situazione resta immutata. Le aree di edilizia popolare continuano a vivere condizioni di degrado che incidono pesantemente sulla qualità della vita dei residenti e sull’immagine complessiva della città. A farsi portavoce della richiesta di intervento è Romania Corrao, componente della lista civica Rigeneriamo Tropea, che rivolge un appello diretto ai Commissari Straordinari del Comune di Tropea affinché venga restituita dignità e attenzione anche alle zone periferiche.

In preda all’incuria

“Non è accettabile – afferma Corrao – che interi quartieri restino abbandonati all’incuria. Le periferie non sono aree di serie B: sono parte viva della comunità e meritano rispetto, manutenzione e servizi adeguati”. Nel mirino, in particolare, le aree di edilizia popolare dove erbacce, spazi comuni trascurati e assenza di manutenzione continuano a creare disagi quotidiani alle famiglie residenti. Una condizione che non solo compromette il decoro urbano, ma genera anche problemi concreti di sicurezza e vivibilità.

Situazione critica

Particolarmente critica è la situazione delle case popolari vicino al Don Mottola. Nonostante numerose segnalazioni da parte dei residenti, le erbacce non sono mai state sfalciate e le aree comuni versano in uno stato di abbandono evidente. A ciò si aggiunge un ulteriore disservizio: pur essendo stati installati i pali dell’illuminazione pubblica, l’impianto non è funzionante, lasciando intere zone al buio nelle ore serali, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza di anziani, famiglie e bambini.

Condizioni analoghe – e per certi versi ancora più gravi – si registrano in località Vulcano. Qui il degrado del verde è accompagnato da una situazione viaria fortemente compromessa: la strada che conduce alle abitazioni è in condizioni disastrose, dissestata e pericolosa. I residenti sono costretti ogni giorno a percorsi difficili che finiscono per danneggiare i veicoli, con costi economici e rischi per la sicurezza personale. “È un paradosso – sottolinea Corrao – che i cittadini debbano convivere con simili disagi nel silenzio generale. Parliamo di famiglie che chiedono semplicemente condizioni di vita normali: strade sicure, illuminazione funzionante, spazi puliti. Nulla di straordinario, solo rispetto”.

L’appello

L’appello ai commissari è chiaro: programmare con urgenza interventi di sfalcio e pulizia nelle aree popolari, ripristinare l’illuminazione pubblica già installata ma inattiva e avviare lavori di manutenzione straordinaria della viabilità nelle zone periferiche. Per Tropea, meta turistica di rilievo nazionale e internazionale, la cura del territorio non può limitarsi alle aree centrali o alle zone più visibili. La qualità di una comunità si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno. “Rigenerare una città – conclude Corrao – significa partire dalle persone e dai luoghi in cui vivono ogni giorno. Le periferie sono Tropea. E meritano attenzione adesso”.

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