Tropea, Confasila diffida il Comune: la riduzione dei posti Rsu mette a rischio lavoratori e servizio

Il sindacato Confasila lancia l’allarme sul nuovo bando di gara per il servizio del Comune: previsto il taglio da 17 a 11 dipendenti, con gravi ricadute occupazionali e sul funzionamento della raccolta

 Il segretario provinciale di Confasila, Gianni Patania, ha inviato una formale diffida e messa in mora ai commissari prefettizi del Comune di Tropea, con copia alla Muraca S.r.l., evidenziando la grave situazione occupazionale derivante dal nuovo bando di gara per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani (Rsu).

Nella lettera, Patania segnala come, a oggi, “non sia pervenuto alcun riscontro alla richiesta urgente di incontro avanzata dal sindacato al fine di discutere le criticità del Capitolato Speciale d’Appalto (CSA) in corso di espletamento, con riferimento alle gravi ricadute sui livelli occupazionali in essere”.

Attualmente il servizio Rsu “èespletato con 17 dipendenti, secondo l’elenco trasmesso dall’azienda. Le nuove previsioni del CSA, invece, prevedono una drastica riduzione dei livelli occupazionali, portando a sole 11 unità, più un responsabile non operativo, a cui si aggiungono solo tre lavoratori stagionali per i mesi estivi (un autista e quattro operatori), nonostante la stagione turistica inizi già a maggio e si concluda ad ottobre inoltrato”.

Secondo Confasila, “tali previsioni non tengono conto delle reali necessità del servizio e violano i diritti dei lavoratori: sei dipendenti vedono infatti seriamente messo in pericolo il proprio futuro occupazionale, nonostante il CCNL preveda un meccanismo di tutela e salvaguardia dei livelli occupazionali all’articolo 6”.

Patania sottolinea inoltre che la riduzione dei posti di lavoro “comprometterà sensibilmente l’efficienza del servizio” e potrà determinare “l’apertura di un contenzioso giudiziario”, i cui esiti, se favorevoli ai lavoratori, “graveranno sull’aggiudicatario dell’appalto con obblighi di assunzione superiori a quanto previsto dal Capitolato, oltre a spese legali e indennità, rendendo l’appalto eccessivamente oneroso e antieconomico”.

Il segretario provinciale di Confasila conclude ribadendo la richiesta di incontro urgente con l’amministrazione, “riservandosi, in caso contrario, ogni relativo diritto”.

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