L’Unione di Centro di Lamezia Terme interviene nel dibattito sulla mobilità del personale della Pubblica Amministrazione e lo fa sostenendo le istanze provenienti dal mondo della scuola. A farsi portavoce della posizione del partito è il dirigente cittadino Fernando Nucifero, che rilancia la necessità di un urgente intervento legislativo per estendere la mobilità intercompartimentale anche a docenti e personale Ata, oggi esclusi da un diritto riconosciuto ad altri comparti della PA.
Secondo Nucifero, l’attuale esclusione rappresenta una disparità di trattamento non più giustificabile. “Docenti e personale ATA svolgono una funzione essenziale per lo Stato e possiedono competenze professionali, amministrative e organizzative di alto livello – dichiara –. Continuare a negare loro l’accesso ai meccanismi di mobilità verso altri enti pubblici rappresenta una disparità di trattamento non più permissibile”.
Per l’esponente dell’Udc lametino, l’estensione della mobilità intercompartimentale non comporterebbe alcun indebolimento del sistema scolastico. Al contrario, costituirebbe “un passo concreto verso una Pubblica Amministrazione più moderna, efficiente ed equa”, capace di valorizzare il capitale umano e di rispondere alle esigenze reali degli enti pubblici, spesso alle prese con gravi carenze di organico.
Nucifero richiama inoltre il contesto generale in cui opera oggi la Pubblica Amministrazione, segnato da una crescente domanda di flessibilità. “È necessario superare rigidità ormai anacronistiche – sottolinea – garantendo pari dignità e pari opportunità a tutti i lavoratori pubblici”.
Una battaglia che l’Unione di Centro di Lamezia definisce di equità e buon senso e che, come annuncia lo stesso Nucifero, sarà portata avanti con determinazione anche coinvolgendo gli organi regionali e nazionali del partito, con l’obiettivo di dare voce alle legittime aspettative dei lavoratori del comparto scolastico.


