Un confine è stato valicato, quello che separa la dialettica politica – anche la più aspra – dal rispetto sacro per i defunti e per gli affetti più intimi. La comunità di Vazzano, piccolo centro dell’entroterra vibonese, si è svegliata scossa da un’intimidazione che definire “vile” appare quasi riduttivo: un proiettile è stato rinvenuto sulla tomba del padre del sindaco, Vincenzo Massa. Un messaggio inequivocabile, lasciato nel silenzio del cimitero cittadino, volto a scuotere la serenità di un uomo e di un amministratore. Ma la risposta di Massa non si è fatta attendere, arrivando ferma e carica di dignità attraverso una nota ufficiale che trasuda amarezza ma anche un’incrollabile determinazione.
“Oltre ogni limite umano”
“Colpire il ricordo di un genitore scomparso significa oltrepassare ogni limite umano e morale”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come l’atto ferisca non solo la sua famiglia, ma l’intera compagine sociale che si riconosce nei valori della convivenza civile. Nonostante il dolore, il messaggio inviato a chi ha agito nell’ombra è di assoluta chiusura a ogni forma di condizionamento: “Non arretrerò di un solo passo. Continuerò a svolgere il mio ruolo con trasparenza e determinazione nell’esclusivo interesse dei cittadini”.
Indagini in corso e solidarietà corale
Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Vazzano, intervenuti tempestivamente per i rilievi del caso e per avviare le procedure necessarie a identificare i responsabili. Al vaglio degli inquirenti ogni possibile pista, mentre il territorio risponde con un’ondata di indignazione che ha superato i confini comunali. Dalla Prefettura ai colleghi sindaci della provincia di Vibo Valentia, dai gruppi di maggioranza a quelli di minoranza, fino ai rappresentanti istituzionali regionali e nazionali: il coro della solidarietà è unanime. Un sostegno che il sindaco ha voluto ringraziare pubblicamente, vedendo in questa vicinanza la prova che “la paura non può e non deve prevalere”.
La difesa delle istituzioni
L’episodio di Vazzano riaccende i riflettori sulla vulnerabilità degli amministratori locali nel Vibonese, spesso in prima linea in contesti difficili. Tuttavia, la reazione della società civile e della politica locale suggerisce che il tentativo di isolare il primo cittadino sia fallito sul nascere. “Le istituzioni – conclude Massa – si difendono con la presenza, con il coraggio e con il rispetto della legge”. Un monito che, da Vazzano, risuona oggi in tutta la provincia.
Intimidazione al sindaco di Vazzano, trovato un proiettile sulla tomba del padre


