L’Unione Insigniti al Merito della Repubblica Italiana (UIR), sezione di Vibo Valentia “G. Paduano”, esprime “profonda amarezza” e “ferma condanna” per il danneggiamento di una pianta, tagliata in due tronconi nell’area del Monumento ai Caduti, luogo di memoria e di rispetto che l’associazione ha in gestione e si impegna a custodire. A segnalare l’accaduto è stato il socio UIR, Giovanni Vattiata, presidente dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, che ha richiamato l’attenzione su un episodio che suscita interrogativi e preoccupazione.
“Non sappiamo se si sia trattato di un gesto vandalico, di un’inutile cattiveria o di una più generale indifferenza verso ciò che appartiene alla collettività. Sappiamo, però, che colpire un bene pubblico significa ferire anche il senso civico di una comunità. E quando il danno si consuma in un luogo dedicato al ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria e per la difesa della democrazia, la riflessione diventa ancora più amara”, dichiara il presidente della sezione UIR di Vibo Valentia, Maurizio Bonanno.
L’importanza della memoria e l’appello per il bene comune
“Il Monumento ai Caduti non è soltanto uno spazio urbano. È un luogo che richiama valori, sacrifici e responsabilità che dovrebbero appartenere alla coscienza di tutti, al di là delle convinzioni personali e delle appartenenze. Prendersene cura significa rispettare la nostra storia e trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria. Non intendiamo forzare i toni – aggiunge Bonanno – né trarre conclusioni affrettate su quanto accaduto. Ma non possiamo neppure liquidare l’episodio come una semplice bravata. Se confermato come atto vandalico, sarebbe l’ennesimo segnale di una deriva che impoverisce il vivere civile e mortifica l’immagine della nostra Vibo Valentia, la città che amiamo e che vorremmo tornare a chiamare, con orgoglio, ‘Giardino sul mare'”.
L’impegno civico per la tutela dei luoghi simbolici
“La cura dei luoghi pubblici non può essere affidata soltanto alla buona volontà di chi se ne occupa. Richiede il contributo di tutti, il rispetto delle regole e la consapevolezza che il patrimonio comune non è terra di nessuno, ma appartiene a ciascuno di noi. Come UIR, rinnoviamo il nostro impegno nella tutela dei luoghi della memoria e nel promuovere i valori civici e morali che ispirano la nostra associazione. Allo stesso tempo, auspichiamo che episodi simili non si ripetano e che cresca, nella cittadinanza, una più forte attenzione verso il bene comune. Il rispetto per i Caduti si manifesta anche attraverso gesti semplici e quotidiani: custodire ciò che li ricorda, preservare il decoro dei nostri spazi e insegnare che la libertà e la democrazia, conquistate anche grazie al loro sacrificio, meritano rispetto ogni giorno”, conclude Bonanno.



