Il salasso alla pompa non dà tregua e a Vibo Valentia la situazione sta rapidamente scivolando verso l’emergenza sociale ed economica. Per le aziende di trasporto, il conto è diventato insostenibile: per rifornire un singolo mezzo pesante servono ormai tremila euro, una cifra che rischia di paralizzare l’intera filiera logistica provinciale.
A lanciare l’allarme sono gli stessi gestori delle stazioni di carburante, stretti in una morsa finanziaria senza precedenti. I numeri sono spietati: se fino a poco tempo fa per un carico da 36mila litri occorrevano circa 54mila euro, oggi l’esborso è schizzato a 76mila euro. A fronte di questo investimento enorme, il margine di guadagno per chi sta alla pompa resta invariato tra i 3 e i 5 centesimi al litro, mentre il grosso del prezzo finale è divorato da accise, tasse e costi della materia prima.
In città è già scattata la “caccia al centesimo”, con automobilisti e autotrasportatori impegnati nel giro dei distributori per individuare il prezzo più basso del carburante. Una speranza, però, destinata a infrangersi: da domani è attesa una nuova fiammata dei listini con un aumento stimato dell’8%. Gli operatori puntano il dito contro i depositi privati, accusati di approfittare della congiuntura in un mercato privo di tutele.


