Il futuro di piazza Luigi Razza, meglio nota ai vibonesi come piazza Santa Maria, approda sui banchi della politica e solleva un polverone di reazioni contrastanti. La Commissione urbanistica ha recentemente discusso la proposta di trasformare la piazza in un’area pedonale quotidiana a partire dalle ore 18.
L’obiettivo dell’amministrazione sarebbe quello di restituire decoro e sicurezza a uno dei cuori pulsanti della città, favorendo la socializzazione e offrendo uno spazio protetto ai tantissimi ragazzi che frequentano i locali della zona durante le ore serali. Ed è proprio tra i giovani che l’iniziativa trova il maggior consenso, vista come un’opportunità per vivere il centro in modo più ordinato.
Di parere diametralmente opposto, invece, sono i commercianti del centro. Per chi alza ogni giorno la saracinesca, la chiusura al transito veicolare di piazza Luigi Razza rappresenta uno spettro che minaccia un’economia già fragile. In sostanza, secondo gli esercenti, il centro soffre già di uno scarso afflusso; imporre il divieto di circolazione quotidiano dalle 18 rappresenterebbe il colpo di grazia per le attività.
La linea di mediazione proposta dagli operatori è chiara: la pedonalizzazione potrebbe essere sostenibile e sensata solo se limitata al sabato sera, momento di maggiore affluenza nei locali, mentre resterebbe “deleteria” per il resto della settimana.


