Si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ai maestri presepisti del Vibonese la seconda edizione della “Via dei Presepi”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia. Un’iniziativa che, tra fede, speranza e tradizione, ha saputo regalare ai visitatori scenari di grande suggestione e profonda emozione.
Si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione ai maestri presepisti del Vibonese la seconda edizione della “Via dei Presepi”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia. Un’iniziativa che, tra fede, speranza e tradizione, ha saputo regalare ai visitatori scenari di grande suggestione e profonda emozione.
L’itinerario ha messo in mostra opere di altissimo valore artistico: statue realizzate in cera, curate nei minimi particolari, veri e propri capolavori capaci di trasportare lo spettatore nella Betlemme di un tempo. Presepi che non si limitano alla rappresentazione della Natività, ma che dialogano con l’attualità, richiamando anche il dramma delle vittime innocenti dei bombardamenti nella Striscia di Gaza, attraverso simboli forti come missili e droni.
Accanto a queste interpretazioni più intense, non sono mancate le scene di vita quotidiana: dal pastore al falegname, dalla massaia ad altri personaggi caratteristici della tradizione popolare. Tutte le opere, pur nella loro diversità, hanno avuto un unico filo conduttore: la centralità della Natività come messaggio universale di pace e speranza.
Il percorso ha interessato diversi luoghi simbolo della città: dal chiostro del Valentianum al duomo di San Leoluca, da Palazzo Gagliardi alla Casa Museo Murmura, fino alla chiesa di San Giuseppe, creando un vero e proprio cammino culturale e spirituale nel cuore di Vibo Valentia.
La “Via dei Presepi” si è conclusa tra applausi e rinnovate speranze, lasciando un messaggio di luce e unità. L’auspicio è che fede, tradizione e senso di comunità possano continuare a rinnovarsi ogni anno, custodendo nel tempo il valore più autentico del Natale.


