La scrittrice vibonese Cristiana Buccarelli continua a privilegiare lo scenario ambientale della Fattoria delle idee “La Goccia”, noto come invidiabile guizzo di genio di Michele Napolitano, fatto nascere nel fascino di quella che viene definita l’isola felice dell’agricoltura sociale, per mantenere i fari accesi sul successo delle sue sempre più apprezzate opere letterarie.
Dopo “Un tempo di mezzo secolo” presentato il 22 luglio del 2023, con partner nella presentazione la brava Menella Potenza, l’altro ieri l’accogliente e accattivante culla de “La Goccia” ha tirato fuori ancora una volta tutto il suo splendore di terra pronta a favorire la più ideale intesa tra lo star bene con gli animali e i cittadini più appassionati allo stile di vita in campagna. Il raggiunto feeling con il bel mondo della natura vibonese ha permesso a Cristiana Buccarelli di tirare fuori dal suo bagaglio di lavoro un ennesimo libro di incredibile successo, andato alle stampe con il titolo di “Taccuini di viaggio” per la Cervino Edizioni.
Il debutto, a Vibo Valentia, del libro curato dalla direttrice artistica Maria Teresa Marzano – non nuova a queste impennate di successo – ha avuto bisogno dell’abile regia organizzativa e logistica di Michele Napolitano e della preziosa collaborazione di Dayla Miceli, che ci ha un po’ abituati a questi momenti di galvanizzante armonia storico-culturale e ambientale. Martellante più del solito, Dayla Miceli ha messo sotto torchio Cristiana Buccarelli, pretendendo quasi sempre moventi e finalità di ogni tour tra i continenti e puntando l’attenzione sulle località che, per avere successo e quindi la sua programmata visita, dovevano esibire una sorta di carta d’identità legata a storia, costumi, tradizioni e soprattutto arte e modi di vivere.
Un successo
Progetto riuscito, perché Cristiana Buccarelli non ha lasciato nulla all’improvvisazione, lasciandosi sbalordire spesso dalle incredule visioni che hanno segnato il suo straordinario viaggio, da lei definito come “esperienze di appartenenza al tutto, spostamenti nello spazio e nel tempo, un varcare delle soglie e trovare un altrove”. In cattedra, dopo Cristiana Buccarelli e Dayla Miceli, è salito uno dei più noti musicisti della scuola napoletana, Guido Lanzotti, che si è fatto applaudire più volte per il suo magistrale repertorio.
Alla fine, Cristiana Buccarelli, portatrice dei più forti aliti di vibonesità venuti fuori dal tono e dai valori storici espressi dalla sua generosa e storica famiglia, ha portato a casa un successo letterario di tutto rispetto, congedandosi con un’anticipazione del suo prossimo lavoro, che sarà molto impegnativo sotto il profilo del dato storico – anche familiare – e diventerà appetibile per i suoi ricordi fantastici e di grande tessitura socio-culturale e artistica.




