Per anni Vibo Valentia è stata raccontata come una città da lasciare: pochi spazi, poche occasioni, un clima diffuso di rassegnazione riassunto in una frase diventata normalità: “non c’è niente da fare”.
Oggi, però, qualcosa sembra cambiare. Chi torna dopo anni di assenza parla di una città capace di sorprendere: il Teatro che riapre e torna a essere un polmone culturale, eventi che riportano i giovani nelle strade, spazi che tornano a vivere, scelte culturali che osano affrontare temi sociali e politici senza timore.
Oggi, però, qualcosa sembra cambiare. Chi torna dopo anni di assenza parla di una città capace di sorprendere: il Teatro che riapre e torna a essere un polmone culturale, eventi che riportano i giovani nelle strade, spazi che tornano a vivere, scelte culturali che osano affrontare temi sociali e politici senza timore.
A Spazio Pubblico il contributo di Marialuce Malta (agente assicurativo), Annalisa Valente (informatica), Gaetano Pagano (musicista) e Francesco Murmura (ingegnere) a cui è stato posto il quesito se siamo davvero di fronte a un risveglio culturale ed economico, fatto di segnali concreti e duraturi, o a un entusiasmo temporaneo legato a singole iniziative e al periodo delle festività.
Alla diretta è intervenuto anche l’assessore alla cultura del comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano.


