Una strada per ricordare un sacerdote che, a Vibo Valentia, ha lasciato un segno ben oltre l’attività pastorale. Il Comune di Vibo Valentia e il Gruppo Scout Vibo Valentia 1 – AGESCI hanno organizzato per sabato 26 settembre, alle ore 18, la cerimonia di inaugurazione di via Don Giovanni Bisinella, intitolata al sacerdote salesiano che nel 1943 arrivò in città e contribuì alla nascita del movimento scoutistico vibonese.
La nuova intitolazione sarà inaugurata presso l’entrata laterale del Duomo di San Leoluca, nel cuore della città. L’iniziativa vuole rendere omaggio alla memoria di Bisinella e al suo impegno nella formazione dei giovani, nella costruzione di una comunità fondata sulla partecipazione e nella diffusione dei valori dello scoutismo. Don Giovanni Bisinella era nato a Bassano del Grappa nel 1909. Sacerdote salesiano, giunse a Vibo Valentia nel 1943 come assistente presso la parrocchia di Santa Maria del Soccorso. Aveva già conosciuto lo scoutismo nel paese d’origine e portava con sé quello spirito educativo e comunitario che avrebbe poi contribuito a radicare anche nella realtà vibonese.
Nel 1943 la nascita del Vibo Valentia 1
Bisinella fu tra i principali fondatori del Gruppo Scout Vibo Valentia 1°, assumendo l’incarico di assistente ecclesiastico. Per i ragazzi divenne rapidamente un riferimento umano e spirituale, accompagnandoli in un percorso nel quale educazione, responsabilità e vita comunitaria erano strettamente legate. L’intitolazione della strada rappresenta dunque il riconoscimento pubblico di una presenza che ha attraversato la storia dello scoutismo cittadino. Un legame che il Gruppo Scout Vibo Valentia 1 – AGESCI continua a custodire e che ora trova una forma concreta nella toponomastica della città.
La cerimonia del 26 settembre
All’appuntamento parteciperanno le rappresentanze dell’amministrazione comunale e dello scoutismo vibonese. La cerimonia arriva a oltre ottant’anni dall’arrivo di Don Bisinella a Vibo Valentia e restituisce alla città il nome di una figura legata a una stagione importante della formazione giovanile. Una memoria che passa ora anche attraverso una strada, destinata a mantenere visibile nel tessuto urbano il nome di chi contribuì a far crescere una realtà educativa ancora presente nella comunità vibonese.



