Vibo verso il ballottaggio ma prima la resa dei conti in Forza Italia

La coalizione di centrodestra si aspettava di chiudere la partita al primo turno invece dovrà affrontare le insidie del secondo turno

Si aspettano ancora di conoscere le preferenze dei consiglieri ma il dibattito è già rivolto a cosa potrà succedere da qui al 23 e 24 giugno, i giorni del ballottaggio tra Enzo Romeo (Centrosinistra) e Roberto Cosentino (Centrodestra). Intanto ci si aspetta un chiarimento all’interno di Forza Italia e, forse, anche della stessa coalizione che sosteneva Cosentino che si aspettava di ripetere il risultato delle precedenti amministrative quando con Maria Limardo è arrivata al 59% dei consensi, anche se proprio il sindaco in quell’occasione è rimasto abbondantemente sotto le liste.

Ma questa volta le spaccature di questi ultimi anni all’interno di Forza Italia prima e dell’amministrazione uscente dopo hann0 lasciato lacerazioni profonde. Le avvisaglie per una pronta resa dei conti ci sono tutte. Giuseppe Mangialavori, il parlamentare che sosteneva il sindaco uscente Maria Limardo, qualcosa si è lasciato sfuggire nel commento a caldo: <Ci aspettavamo qualcosa in più. Adesso vogliamo capire un attimino perché la vera battaglia è dietro di noi…>.
Ma cosa non ha funzionato? <Non si può dire cosa non ha funzionato; le forze in campo erano tre per cui il voto si è distribuito su tutte e tre le coalizioni per cui non c’è nulla che non ha funzionato, sono stati anche bravi gli altri a intercettare un voto che gli ha permesso di fare questo risultato>.
E sul ballottaggio Mangialavori non si è sbilanciato: <Si ragionerà, adesso naturalmente è troppo presto per capire>.

Ma questa volta le spaccature di questi ultimi anni all’interno di Forza Italia prima e dell’amministrazione uscente dopo hann0 lasciato lacerazioni profonde. Le avvisaglie per una pronta resa dei conti ci sono tutte. Giuseppe Mangialavori, il parlamentare che sosteneva il sindaco uscente Maria Limardo, qualcosa si è lasciato sfuggire nel commento a caldo: <Ci aspettavamo qualcosa in più. Adesso vogliamo capire un attimino perché la vera battaglia è dietro di noi…>.
Ma cosa non ha funzionato? <Non si può dire cosa non ha funzionato; le forze in campo erano tre per cui il voto si è distribuito su tutte e tre le coalizioni per cui non c’è nulla che non ha funzionato, sono stati anche bravi gli altri a intercettare un voto che gli ha permesso di fare questo risultato>.
E sul ballottaggio Mangialavori non si è sbilanciato: <Si ragionerà, adesso naturalmente è troppo presto per capire>.

Aspettative tradite anche per Antonino Daffinà, persona vicina al presidente Roberto Occhiuto e sub commissario alla depurazione: <Un risultato sotto le aspettative? Si, assolutamente! Sotto le aspettative, immaginavamo di prendere qualcosa in più, però ci siamo resi conto che tutte le coalizioni erano ben strutturate e quindi abbastanza equilibrate; tuttavia alla luce di quello che è successo siamo contenti, quantomeno di arrivare al ballottaggio. Ripeto: ci aspettavamo qualcosa di più; però ce la giocheremo al ballottaggio>.
E sul Centro che ora assume il ruolo di ago della bilancia, Daffinà ha aggiunto: <Il Centro si avvicina certamente di più al Centrodestra piuttosto che al Centrosinistra, ritengo però sia prematuro ragionare di eventuali accordi>.

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