Non è solo una partita di calcio, è una chiamata alle armi per l’orgoglio rossoblù. In uno dei momenti più bui della storia recente della Vibonese, con la squadra pericolosamente a ridosso della zona playout del girone I di Serie D, a scendere in campo è direttamente il sindaco della città, Enzo Romeo.
“Torniamo a essere migliaia”
Il primo cittadino ha voluto rivolgere un accorato messaggio alla piazza, ricordando come l’entusiasmo iniziale sia andato via via scemando con il peggiorare dei risultati. “Cittadini, sportivi, amanti del calcio – ha esordito Romeo – alla prima partita dopo l’inizio di questa crisi eravamo in migliaia. Ora allo stadio non viene più nessuno, ma la squadra ha bisogno di noi e del nostro sostegno”. Un invito a ritrovare quel senso di appartenenza che ha sempre contraddistinto la tifoseria di via Piazza d’Armi.
L’ostacolo Savoia
L’occasione per riempire gli spalti del “Luigi Razza” è di quelle da far tremare i polsi. Domani, alle ore 14:30, a Vibo approderà infatti il fortissimo Savoia, attuale seconda forza del campionato e distante appena due lunghezze dalla capolista Igea Virtus. Una sfida che sulla carta appare proibitiva, ma che per la Vibonese rappresenta l’ultima spiaggia per invertire la rotta e allontanare lo spettro della retrocessione.
Un incitamento per la salvezza
Il sindaco è consapevole della caratura dell’avversario, ma punta tutto sul fattore campo: “Affrontiamo una squadra fortissima, ma noi ce la metteremo tutta. Domani tutti allo stadio, Forza Vibonese”. La speranza dell’amministrazione e della società è che il pubblico vibonese risponda presente, trasformando il “Razza” in una bolgia capace di colmare il divario tecnico con i campani.


