Un nuovo, grave episodio intimidatorio colpisce il mondo imprenditoriale vibonese impegnato fuori provincia. Nei giorni scorsi, un cantiere allestito nel comune di Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria, per la realizzazione della rete di collettamento delle acque bianche, è stato teatro di un pesante danneggiamento. Stando a quanto riportato da “InformaCalabria”, a subire l’attacco è stata la “Costruire Group Srl”, azienda con sede nel vibonese e affidataria dei lavori del valore pubblico avviati lo scorso 30 marzo. A denunciare l’accaduto ai Carabinieri è stato lo stesso amministratore della società, l’imprenditore vibonese Pietro Nocera.
La dinamica del raid notturno
In base a quanto formalizzato nella denuncia raccolta dai militari dell’Arma, ignoti si sono introdotti nell’area di cantiere appiccando il fuoco a due mezzi da lavoro fondamentali per l’esecuzione dell’opera: un escavatore Yanmar e un Bobcat. L’allarme è scattato in piena notte, precisamente alle ore 2.22, grazie al sistema satellitare installato sull’escavatore che ha prontamente segnalato un’anomalia alla centrale operativa. L’imprenditore vibonese ha tuttavia appreso del grave danneggiamento subito soltanto alcune ore più tardi, nel momento in cui è stato contattato direttamente dalle forze dell’ordine per informarlo dei fatti.
Le dichiarazioni e i precedenti della vittima
Pietro Nocera, seguendo una condotta già adottata in passato, si è recato subito a sporgere denuncia. Davanti ai Carabinieri l’imprenditore ha dichiarato di non aver ricevuto, in tempi recenti, minacce, richieste estorsive o segnali di natura intimidatoria direttamente collegati agli interventi in corso a Cosoleto. Analogamente, per quanto a sua conoscenza, nessuna forma di minaccia scritta o verbale era stata rivolta agli operai impiegati nell’area di lavoro.
Nel mettere a verbale l’accaduto, il titolare della “Costruire Group Srl” ha però ripercorso la lunga e drammatica scia di episodi di cui è stato vittima negli anni passati, ricordando di aver subito l’incendio di un autocarro aziendale nel 2016, ulteriori minacce nel 2017, colpi d’arma da fuoco esplosi all’indirizzo di un mezzo della società nel 2019 e un tentativo di estorsione nel 2022, vicenda che portò all’arresto del responsabile proprio grazie alla denuncia presentata dall’imprenditore ai Carabinieri.
Sull’ennesimo rogo che ha distrutto i mezzi della ditta a Cosoleto sono ora in corso le indagini da parte delle autorità competenti, finalizzate ad accertare con precisione la natura del gesto e a individuare i responsabili.



