Violenza di genere, Attivamente Coinvolte propone un testo scientifico sulla vittimizzazione secondaria

La ricerca è stata condotta dall'avvocata Stefania Figliuzzi e dalla psicologa Maria Rosaria Juli

Con l’intento di stimolare un confronto teso alla condivisione delle esperienze e dei diritti delle donne a livello internazionale, l’associazione “Attivamente Coinvolte” segnala la pubblicazione scientifica “Victim blaming: being a victim twice” (La vittimizzazione secondaria: due volte vittima”) elaborata dall’avvocata Stefania Figliuzzi e dalla psicologa Maria Rosaria Juli.

Il lavoro che è stato illustrato in anteprima mondiale lo scorso ottobre a Mons, Bruxelles, e pubblicato sulla rivista internazionale “Pub Med”, riporta un approfondimento nell’ambito giuridico delle ultime novità legislative e giurisprudenziali ed a livello psicologico il trauma riscontrato nelle donne vittime di violenza nel percorso di fuori-uscita (assistenti sociali, avvocati, magistrati, forze dell’ordine, personale socio-sanitario, ecc) che non essendo formati sul tema si interfacciano in modo non corretto con la donna perpetuando così una “seconda violenza”.
Le autrici sono Stefania Figliuzzi, avvocata e presidente del Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte”, rappresentante a livello nazionale dell’organizzazione D.i.Re. in Calabria, docente formatrice avvocate nazionale D.i.Re. (150 avvocate), membro dell’Osservatorio Regionale Antiviolenza, insieme con la Maria Rosaria Juli, psicologa e psicoterapeuta, docente a contratto dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, Dipartimento di Medicina e chirurgia- Facoltà di Psicologia, entrambe afferenti al Centro antiviolenza Attivamente Coinvolte. Le professioniste hanno maturato infatti un’esperienza quindicennale sia a livello nazionale che sul territorio calabrese nell’ambito del sostegno alle donne vittime di violenza di genere ed a seguito di ciò hanno voluto predisporre una ricerca sul tema della vittimizzazione secondaria.

Il Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” APS , esistente sul territorio calabrese dal 2008, che gestisce 3 centri d’ascolto, già socia aderente dell’organizzazione D.i.Re.(“Donne in rete contro la violenza”), dell’Osservatorio Regionale sul contrasto della  violenza di genere , del C.A.D.I.C. (“Coordinamento dei Centri calabresi Antiviolenza”), del “Tavolo Tecnico di Lavoro Regionale Antiviolenza”, da sempre luogo di sostegno e supporto per le donne e i minori vittime di violenza, intende dare l’opportunità di potersi confrontare e conoscere le esperienze delle donne a livello internazionali.

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