Continua la capillare attività di sensibilizzazione sui territori nell’ambito della campagna “Contro la violenza sulle donne mai bandiera bianca”, promossa dall’Anci e dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio. L’iniziativa, lanciata a Vibo Valentia lo scorso 5 marzo dalla sindaca di Brognaturo — in veste di componente della Commissione nazionale Pari Opportunità Anci — punta a coinvolgere i primi cittadini in un impegno permanente che trasformi il concetto di “resa” della bandiera bianca in un simbolo di riscossa e legalità.
Il 10 marzo la tappa ha interessato il Comune di Brognaturo, in una sinergia che ha visto protagonisti anche i sindaci di Spadola e Simbario, l’Istituto Comprensivo di Vallelonga e l’associazione “Attivamente Coinvolte”.
Il protagonismo delle scuole: da Nilde Iotti al gioco educativo
La mattinata ha vissuto il suo momento più alto grazie alla partecipazione degli studenti della scuola media di Spadola. I ragazzi hanno celebrato l’80° anniversario del voto alle donne in Italia, pilastro della nostra democrazia, attraverso la lettura e l’interpretazione di brani dedicati a Nilde Iotti, prima donna Presidente della Camera e icona dell’impegno civile.
Al termine delle esibizioni, i sindaci del territorio hanno ribadito la necessità di investire sull’educazione dei più giovani per scardinare gli stereotipi di genere. Il confronto istituzionale si è poi trasformato in un dibattito vivace, con gli studenti pronti a sollecitare i rappresentanti dei cittadini con domande e riflessioni. A chiudere l’incontro, le operatrici del Centro Antiviolenza hanno guidato i ragazzi in un’attività interattiva: un gioco didattico per riflettere concretamente sulle relazioni quotidiane e sul rispetto reciproco.
La voce delle istituzioni
Soddisfatta la “sindaca di Brognaturo, che ha voluto ricordare il peso storico delle donne nella politica italiana: “Oggi abbiamo omaggiato le Madri Costituenti che hanno reso le donne parte integrante della nostra democrazia. Come diceva Angela Maria Guidi Cingolani, non siamo qui come rappresentanti del ‘sesso debole’, ma come espressione di quella metà del popolo italiano che ha qualcosa da dire”. La prima cittadina ha poi rivolto un ringraziamento corale alla moderatrice, ai colleghi sindaci, al dirigente scolastico e alle associazioni presenti, definendo la campagna uno strumento prezioso per saldare il legame tra istituzioni, scuola e territorio.


