La mossa Menniti “risuscita” Forza Italia: il sindaco riferisca in Consiglio comunale

Nella seduta di Giunta non si sarebbero presentati gli assessori del Pd Stefano Soriano e Vania Continanza

Insorge anche Forza Italia e non è cosa di poco conto visto il passato amministrativo. Ma la nomina di Gianpiero Menniti, nei modi in cui è avvenuta non poteva passare sotto silenzio. “Sono passati alcuni mesi dal primo bando Pnrr per l’assunzione di una precisa figura professionale, ma le nostre preoccupazioni hanno trovato, purtroppo, un riscontro. Non avremmo voluto assurgere al ruolo di Cassandre, ma era evidente, già nello scorso autunno, che qualcosa il sindaco e una parte della sua maggioranza, stessero tramando. Purtroppo, anche il nome della persona, individuata nel pomeriggio di ieri come capo di gabinetto – si legge in una nota del coordinamento cittadino di Forza Italia – risponde alle indiscrezioni giornalistiche di qualche mese addietro che non erano affatto infondate come qualcuno avrebbe voluto far passare”.

“Il fatto più grave è, però, un altro: il primo cittadin – viene evidenziato – con la consueta preziosa collaborazione dell’assessore al Personale, ormai divenuto il suo punto di riferimento, ha pensato bene di far approvare alla propria giunta una delibera con la quale inquadra nell’area dei Funzionari ad elevata qualifica, il proprio capo di gabinetto che già dà lezioni di lealtà sui social; ed ha agito, utilizzando risorse di bilancio e non già fondi comunitari, come sarebbe accaduto se fosse andato in porto il bando Pnrr, per il quale sono arrivate decine di domande senza che alcun profilo professionale potesse rispondere a quello richiesto. Quindi, per i contribuenti, al danno si aggiunge la beffa. Insomma, noi abbiamo risanato i conti dell’Ente, in anni di lacrime e sangue; alla giunta ed al consiglio comunale è stata ridotta l’indennità del 30% ed oggi ci ritroviamo a dover pagare una cambiale elettorale di Romeo”.

“Il fatto più grave è, però, un altro: il primo cittadin – viene evidenziato – con la consueta preziosa collaborazione dell’assessore al Personale, ormai divenuto il suo punto di riferimento, ha pensato bene di far approvare alla propria giunta una delibera con la quale inquadra nell’area dei Funzionari ad elevata qualifica, il proprio capo di gabinetto che già dà lezioni di lealtà sui social; ed ha agito, utilizzando risorse di bilancio e non già fondi comunitari, come sarebbe accaduto se fosse andato in porto il bando Pnrr, per il quale sono arrivate decine di domande senza che alcun profilo professionale potesse rispondere a quello richiesto. Quindi, per i contribuenti, al danno si aggiunge la beffa. Insomma, noi abbiamo risanato i conti dell’Ente, in anni di lacrime e sangue; alla giunta ed al consiglio comunale è stata ridotta l’indennità del 30% ed oggi ci ritroviamo a dover pagare una cambiale elettorale di Romeo”.


Secondo quanto evidenzia Forza Italia “si è, pertanto, ritornati al sistema “dell’affidamento diretto” tutto a carico dei cittadini, escogitato dal sindaco e da qualche suo prode assessore che apre, peraltro, un caso politico, all’interno della maggioranza, a nove mesi esatti da quel trionfo e da quelle promesse di cambiamento, di rinnovamento, di trasparenza e di serietà amministrativa. E sebbene l’immaginazione -come sosteneva qualcuno – possa andare sempre ben oltre ogni intuizione sensibile, pensare che Enzo Romeo potesse operare con queste assurde modalità, una scelta dannosa per le casse dell’Ente, dopo aver urlato a squarciagola il taglio ai costi della politica, sarebbe stato arduo anche per noi.
Peraltro, ci troviamo anche costretti a chiedere al sindaco una verifica all’interno della sua stessa maggioranza. Infatti, il Partito democratico, la principale forza politica di riferimento non ha inteso prendere parte alla giunta. Sia Stefano Soriano che Vania Continanza, saggiamente, oseremmo dire, hanno evitato di prendere parte a questo scempio di risorse pubbliche a differenza dei Cinquestelle, gli storici censori degli sprechi che hanno sommessamente sottoscritto quanto predisposto dal primo cittadino e dal suo entourage”.

Da qui una richiesta: “E allora, Romeo venga subito in Aula a spiegarci se una maggioranza ce l’ha ancora ed in che termini, considerata la consistenza numerica del Pd, che ieri lo ha praticamente sfiduciato, tra gli scranni del Consiglio comunale”.

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