Si chiude definitivamente la fase cautelare per Michele Fiorillo nella vicenda legata all’omicidio Palumbo. Con una sentenza datata 22 maggio 2025, la Corte Suprema di Cassazione, V Sezione Penale, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro. Il pm contestava la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro, che aveva annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Fiorillo il 28 maggio 2024.
La vicenda giudiziaria ha avuto un andamento articolato. In un primo momento, il Riesame aveva confermato la misura cautelare detentiva. Successivamente, la Prima Sezione Penale della Cassazione, con una sentenza del 29 novembre 2024, aveva accolto il ricorso della difesa, annullando l’ordinanza e imponendo un nuovo esame del caso.
Il Riesame, riesaminando appunto la posizione di Fiorillo, aveva disposto la revoca della misura carceraria e il suo ritorno in libertà. Contro questa decisione, il Pubblico Ministero aveva presentato un ulteriore ricorso, che ieri è stato definitivamente respinto dalla Suprema Corte.
Michele Fiorillo, dunque, esce dalla fase cautelare con un verdetto favorevole. La sua difesa è stata curata dall’avvocato Diego Brancia.