A Vibo si rigano le auto ma non le coscienze

Il gesto vile contro Pietro Comito è l’ennesima prova che, dove mancano le idee e il coraggio, resta solo la vigliaccheria anonima

A Vibo Valentia c’è ancora chi crede che un graffio sulla carrozzeria possa cancellare la libertà di una voce. A Pietro Comito – giornalista serio, scomodo, spesso controvento – hanno rigato l’auto nel pieno centro cittadino. Possono pensare che sia antipatico, che dia fastidio, che sia un rompiscatole. Può anche darsi che lo sia. Ma è proprio questo il punto: è uno che non si piega, che non tace, che non si allinea. E in una città dove l’omertà spesso si traveste da quieto vivere, la libertà di parola continua a dare più fastidio di qualsiasi inchiesta.

Il mondo dei codardi

Il gesto è vile, miserabile, ma non casuale. È un messaggio, un modo codardo per far arrivare un segnale: “Ti vediamo”, “Stai attento”, “Rifletti su ciò che scrivi”. Non è solo un danno materiale: è un tarlo che vuole insinuarsi nella mente, nella quotidianità, nella serenità di una persona e della sua famiglia. È questo che cercano i vigliacchi: non la distruzione di un’auto, ma il turbamento di chi la guida.

Una vigliaccata da raccontare

Ho preferito non accodarmi al sensibile popolo di Facebook. Non per snobismo né per indifferenza. Una vigliaccata, per me, resta una notizia — e come tale va raccontata, non spettacolarizzata. C’è chi urla per farsi sentire e chi sceglie il silenzio per rispetto. Io credo che certi gesti vadano denunciati con la forza delle parole giuste, nel momento giusto, senza il rumore di fondo che spesso rischia di banalizzarli.

La schiena non si riga

E così, mentre qualcuno ha pensato di lasciare un segno sulla carrozzeria, Pietro Comito continuerà a lasciare segni ben più profondi: quelli che nascono dal mestiere, dal coraggio e dalla libertà di raccontare. Vibo non ha bisogno di chi si nasconde dietro una chiave, ma di chi guarda le cose in faccia, anche quando fanno male. Possono rigargli l’auto, ma non potranno mai rigargli la schiena.

© Riproduzione riservata
Ultim'ora

Ti potrebbe interessare...

Flash mob in piazza Carratelli promosso dal Centro antiviolenza “R. Lanzino” e dal CADIC contro l’emendamento Bongiorno al nuovo testo del disegno di legge
Aveva 63 anni. Era uno dei giornalisti più esperti in materia di ‘ndrangheta e punto di riferimento per tanti colleghi
Il candidato a sindaco Damiani analizza i numeri della crisi finanziaria del Comune, sollevando dubbi sulla gestione del contenzioso e sul carico fiscale imposto a famiglie e imprese: prima della poesia, serve la matematica

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Vibo Valentia n.1 del Registro Stampa del 7/02/2019. Direttore Responsabile: Nicola Lopreiato
Noi di Calabria S.r.L. | P.Iva 03674010792

Abilita Notifiche OK No grazie