Duro colpo alla ’ndrangheta, catturato Giuseppe Scornaienchi

Latitante dal settembre 2025, è stato catturato dai carabinieri di Cosenza con il supporto di Guardia di finanza e Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria

Nella giornata odierna, in un’area rurale di Cetraro, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno rintracciato e arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi. L’operazione è stata condotta in collaborazione con il Comando provinciale di Catanzaro e S.C.I.C.O. Roma della Guardia di finanza, anche grazie all’intervento determinante dei militari dello Squadrone carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria. 

Nella giornata odierna, in un’area rurale di Cetraro, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno rintracciato e arrestato il latitante Giuseppe Scornaienchi. L’operazione è stata condotta in collaborazione con il Comando provinciale di Catanzaro e S.C.I.C.O. Roma della Guardia di finanza, anche grazie all’intervento determinante dei militari dello Squadrone carabinieri Eliportato Cacciatori di Calabria. 

Il profilo di Scornaienchi

Scornaienchi era destinatario di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica-Dda, sulla base di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni tentate, furti aggravati (tentati e consumati), detenzione e porto di materiale esplosivo, armi da fuoco e strumenti atti a offendere, ricettazione, riciclaggio e lesioni personali, alcuni dei quali aggravati dal metodo mafioso.

Il provvedimento, al quale Scornaienchi si era inizialmente sottratto rendendosi irreperibile, era stato emesso il 25 settembre scorso. La misura è frutto di un’articolata attività investigativa avviata nel mese di ottobre 2022 dai carabinieri della Compagnia di Paola e arricchitasi di approfondimenti del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Cosenza. Le indagini, condotte attraverso servizi tecnici, riscontri sul campo e analisi di sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di delineare – in attesa di verifica processuale – l’esistenza di un’associazione per delinquere attiva a Cetraro e zone limitrofe, dedita alla commissione di reati vari, alcuni aggravati dalle modalità mafiose.

Significative sono state anche le evidenze investigative del Nucleo di polizia economico-finanziaria – G.I.C.O. Catanzaro della Guardia di finanza, che hanno portato all’arresto, lo scorso 26 ottobre, di Alessio Ricco, cognato di Scornaienchi e appartenente alla stessa compagine criminale, a cura della sezione G.O.A. del nucleo Catanzaro e S.C.I.C.O., in coordinamento con il Nucleo investigativo Cosenza dell’Arma dei carabinieri. 

Tra i reati contestati agli indagati figurano due tentativi di estorsione ai danni di imprenditori dei settori sanitario e dei trasporti; il tentativo più recente, del 14 agosto, ai danni di una discoteca di Sangineto (Cs) mediante l’esplosione di colpi d’arma da fuoco; due tentativi di furto di sportelli bancomat; la ricettazione di auto e targhe strumentale ad altri delitti; lesioni personali; nonché la detenzione illegale di armi ed esplosivi, alcuni utilizzati per atti intimidatori con finalità estorsive.

L’arresto di Scornaienchi rappresenta dunque l’esito di attività investigative delegate dalla Dda di Catanzaro al Nucleo investigativo del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza e al Nucleo di polizia economico-finanziaria G.I.C.O. Catanzaro, in co-delega con S.C.I.C.O. e il Nucleo di polizia economico-finanziaria di Cosenza della Guardia di finanza. L’operazione rientra in autonome e convergenti indagini a contrasto della criminalità organizzata cetrarese, supportate dal contributo professionale dei militari dello squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria.

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