“Io difendo il diritto alla salute, e tu?”: marcia silenziosa contro la cattiva sanità vibonese

Un gruppo promotore di cittadini lancia un appello a tutta la comunità per una mobilitazione pacata ma determinata a difesa del diritto alla salute

“Io difendo il diritto alla salute dei cittadini di tutta la provincia di Vibo Valentia, e tu?”. È questo il titolo del manifesto con cui si annuncia una iniziativa destinata a far riflettere. Un gruppo promotore di cittadini ha deciso di uscire allo scoperto e di invitare l’intera comunità a un “corteo silenzioso”, portatore di speranze verso una possibile inversione di rotta della cattiva sanità vibonese. 

Stanchi di promesse mancate

L’appuntamento è fissato per le 10.30 di martedì 20, con raduno a piazza Fleming, davanti all’ospedale di Vibo Valentia, e partenza in direzione della Prefettura. Un gesto simbolico, che sembra intercettare un clima diffuso di stanchezza per promesse mancate. I promotori parlano di un’“aria nuova”, quasi un “buon avvio del 2026”, segnata dalla volontà di “scrivere una nuova pagina di condivisione sulla inderogabile necessità di dare una forte spallata alla cattiva sanità”.

Dalle parole del comunicato emerge la condanna verso “chi gestisce l’attuale governabilità del sistema sanitario e persevera”, secondo i cittadini, “nell’errore”. Cittadini delusi, stanchi di prese per i fondelli, che scelgono di mettere a dura prova chi amministra la sanità pubblica senza offrire risposte serie e concrete a chi quotidianamente vive il disagio e la sofferenza legati alle domande di salute. 

In silenzio

La marcia è volutamente silenziosa, senza suoni né parole. Una “protesta senza fiato” che intende trasformarsi in una proposta: ripensare i comportamenti che hanno ridotto a un colabrodo il sistema sanitario vibonese e tornare a operare in positivo. L’invito è a fare quadrato attorno a una manifestazione garbata e intelligente, capace di stimolare una riflessione collettiva e, forse, una presa di coscienza sugli errori del passato e sulla necessità di riportare la cultura dei fatti nelle corsie degli ospedali.

Non accade tutti i giorni che un gruppo di cittadini scelga di promuovere una marcia silenziosa per il bene della comunità, soprattutto quando al centro dell’attenzione c’è la sanità vibonese, descritta come una delle più sofferenti, dimenticate e trascurate dal potere politico. L’appello è rivolto a tutti: dalla politica alle istituzioni, dalle scuole alle professioni, dalle associazioni ai sindacati, fino al Cisom e alla Croce Rossa, per scendere in piazza e camminare insieme.

Un invito particolare è rivolto ai “camici bianchi”, considerati la parte più importante del sistema, da sempre al fianco dell’ammalato, pur nella consapevolezza che questo, da solo, non basta. La chiamata alla partecipazione si estende a tutta la provincia: Tropea, Serra, Nicotera, Soriano, Filadelfia e l’intera rete dei comuni vibonesi. 

Una buona sanità

“Il potere – conclude la nota – ripensi ai propri atteggiamenti, spesso causa di severe sconfitte, e orienti sin da subito le scelte verso il recupero di una condizione ideale di buona sanità, in concerto con associazioni, sindacati, professioni, scuole e Conferenza dei sindaci. Spazio e credibilità vengano dati anche alle proposte del Forum del Terzo Settore, che quotidianamente denuncia con forza e competenza una sanità che non va, dando voce a chi soffre in silenzio, spesso nella rassegnazione e nella solitudine”. 

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