La Calabria entra nella fase più critica di questa intensa ondata di maltempo invernale. Secondo l’avviso ufficiale di criticità idrogeologica, idraulica e per temporali, le condizioni meteorologiche sono destinate a peggiorare ulteriormente nella giornata di domani, lunedì 20 gennaio, dopo una domenica già segnata da fenomeni diffusi e localmente intensi.
Situazione di oggi
Per la giornata odierna è stata diramata Allerta arancione sulle aree CALA 4, 6, 7 e 8, mentre Allerta gialla interessa il resto della regione. Nel Vibonese, storicamente vulnerabile a questo tipo di configurazioni, si registrano precipitazioni insistenti, rovesci a tratti temporaleschi e un progressivo rinforzo della ventilazione, con mari in aumento soprattutto sui settori esposti.
Domani 20 gennaio
È la giornata di massima attenzione. La Protezione Civile regionale ha innalzato il livello di allertamento:
– Allerta rossa su CALA 4, 6, 7 e 8
– Allerta arancione su CALA 3 e 5
– Allerta gialla su CALA 1 e 2
La provincia di Vibo Valentia, rientrante nelle aree a massima criticità, sarà esposta a nubifragi persistenti, con possibili accumuli pluviometrici molto elevati in poche ore, capaci di innescare frane, colate di fango, allagamenti e improvvise piene dei corsi d’acqua, anche minori. Il peggioramento sarà accompagnato da forti venti, con raffiche burrascose, e mareggiate significative, in particolare lungo il versante ionico centro-meridionale, ma con effetti indiretti anche sulle coste tirreniche vibonesi, già provate da precedenti eventi.
Scuole chiuse a Vibo e in altri centri della provincia
Considerata la situazione, il sindaco di Vibo Valentia – nel cui territorio ci sarà allerta arancione – ha disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani martedì 20 gennaio. Stesso provvedimento adottato anche da altri sindaci della provincia.
Un copione purtroppo noto
Dal punto di vista storico-meteorologico, il Vibonese rientra tra le aree più esposte della Calabria durante le fasi di maltempo persistente, soprattutto quando le piogge si accaniscono su bacini idrografici brevi ma ripidi. Eventi simili, in passato, hanno prodotto danni rilevanti a infrastrutture, viabilità e centri abitati. La popolazione è invitata alla massima prudenza, limitando gli spostamenti non necessari, evitando zone a rischio allagamento, alvei fluviali e aree costiere esposte. Attenzione particolare nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino di lunedì.


