In relazione “alle notizie apparse sulla Gazzetta del Sud”, che la indicano “erroneamente come espressione diretta o ‘candidata di riferimento dell’onorevole Bruno Censore'”, Valeria Giancotti interviene pubblicamente per “ristabilire la realtà dei fatti”, a tutela della “chiarezza dovuta ai cittadini di Serra San Bruno”.
La candidata a sindaco smentisce “categoricamente” l’attribuzione della propria candidatura a una “singola paternità politica o a schieramenti precostituiti”, chiarendo che il progetto che ha l’”onore di guidare” nasce da un “percorso condiviso, radicato nel tessuto sociale e civile della comunità serrese, e non rappresenta il risultato di investiture calate dall’alto”. Pur ribadendo che la propria visione politica è “basata sull’ascolto e che nulla ostacola future interlocuzioni costruttive con i movimenti politici e le realtà civiche presenti sul territorio”, con l’unico obiettivo di “valorizzare le risorse di Serra San Bruno”, Giancotti sottolinea come sia “fondamentale riaffermare la piena autonomia della proposta elettorale”.
Per l’aspirante prima cittadina, l’apertura al dialogo con “tutti i soggetti del tessuto politico serrese” resta, dunque, “subordinata esclusivamente al perseguimento del bene comune. Tuttavia, la candidatura – precisa Valeria Giancotti – risponde soltanto alla volontà di una squadra coesa, giovane e fresca, determinata a operare in discontinuità con le vecchie logiche di appartenenza”.


