L’ospedale di Serra San Bruno si trova da giorni senza un medico anestesista in ruolo. A sollevare la questione è Valeria Giancotti, candidata alla carica di sindaco alle prossime elezioni amministrative, che torna a esprimere forte preoccupazione per le condizioni della sanità pubblica nel territorio delle Serre vibonesi.
Carenza dei servizi di base
“Intendo esprimere, ancora una volta, tutta la mia preoccupazione per le condizioni e il futuro della sanità pubblica nel territorio delle Serre vibonesi”, afferma Giancotti, sottolineando come, a fronte di una sanità calabrese che “sta vivendo un periodo drammatico”, nelle aree interne la situazione risulti ancora più grave, con la progressiva carenza anche dei servizi di base. “Le condizioni in cui versa l’ospedale di Serra San Bruno non sono assolutamente accettabili – aggiunge – e le cose sembrano andare di male in peggio”.
L’assenza dell’anestesista
Il riferimento è in particolare all’assenza di un anestesista. “Di pochi giorni fa è la notizia del pensionamento del dottor Miceli, che ha lasciato il lavoro il primo gennaio 2026, nonostante la sua richiesta formulata all’Asp di Vibo Valentia di trovare una formula per il suo reintegro in servizio”, spiega la candidata. Una situazione che, secondo Giancotti, lascia il nosocomio “di fatto scoperto rispetto a una funzione professionale essenziale, di fondamentale importanza per tutta l’attività sanitaria”.
Preoccupazioni
Da qui le preoccupazioni per il futuro. “Oggi la comunità intera di Serra San Bruno e quelle del suo comprensorio si chiedono quali potranno essere i risvolti futuri, quale sarà il domani per questo territorio che si sente sempre più abbandonato”, prosegue. Nel suo intervento, Giancotti chiama in causa anche l’attuale primo cittadino: “L’attuale sindaco Alfredo Barillari, ancora una volta, non appare capace di dare delle risposte a queste domande”.
Struttura spogliata
Secondo la candidata, negli ultimi anni il territorio avrebbe assistito “a una spoliazione dei servizi sanitari in questa area, senza mai sentire una proposta o una voce di protesta”. E anche l’ipotesi di una soluzione temporanea non rassicura: “Magari verrà trovata una soluzione tampone, temporanea, che non basterà certamente a risolvere definitivamente il problema e non garantirà per il futuro la permanenza dei servizi e dell’assistenza sanitaria di cui il territorio ha bisogno”.
Giancotti conclude con un appello alla mobilitazione: “Occorre far sentire la nostra voce, al fianco dei comitati cittadini”, citando in particolare il “Comitato San Bruno”, “da sempre in prima linea nella battaglia per la difesa del diritto, innegabile, alla salute”. Quindi la richiesta: “Serra San Bruno e il suo comprensorio hanno bisogno di misure straordinarie, oggi, subito”.


