Il nuovo Statuto della Regione Calabria è ufficialmente operativo. Con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, avvenuta venerdì scorso, si è concluso l’ultimo passaggio tecnico della modifica approvata in via definitiva durante l’ultima seduta del Consiglio regionale. Da questo momento, l’allargamento della giunta da sette a nove assessori non è più un’ipotesi, ma una possibilità immediatamente praticabile. La responsabilità politica ora ricade interamente sul presidente Roberto Occhiuto. Tempi e modalità delle nomine dipendono esclusivamente dalle sue valutazioni e dagli equilibri che intenderà costruire o consolidare all’interno della coalizione di centrodestra.
La partita degli assessori
L’incremento del numero degli assessori apre una finestra attesa da settimane dai partiti di maggioranza. I due nuovi posti in giunta dovrebbero essere destinati alla Lega e a Noi Moderati. Per quest’ultimo, in particolare, l’ingresso nell’esecutivo regionale rappresenterebbe una sorta di riconoscimento politico rimasto in sospeso sin dal giorno successivo alle elezioni. Una scelta che, oltre a soddisfare gli alleati, avrebbe l’effetto di riequilibrare i pesi interni alla coalizione e rafforzare la tenuta della maggioranza in Consiglio.
La novità dei sottosegretari
Il “ritocco” allo Statuto non si limita all’allargamento della giunta. Tra le innovazioni introdotte figura anche l’istituzione di incarichi da sottosegretario regionale. Due ulteriori caselle che ampliano il perimetro delle nomine e complicano, allo stesso tempo, il quadro delle trattative politiche. Anche in questo caso, le scelte saranno determinanti per misurare il grado di soddisfazione degli alleati e l’assetto futuro della macchina di governo.
Scelte attese alla Cittadella
Alla Cittadella regionale si è dunque aperto un bivio politico. Le nomine possono arrivare in qualsiasi momento, ma ogni decisione avrà un peso che va ben oltre il semplice aggiornamento dell’organigramma. Occhiuto è chiamato a trasformare una possibilità tecnica in un’operazione politica capace di dare stabilità e direzione al suo governo regionale. Ora la palla è davvero solo nelle sue mani.


