A seguito dell’escalation criminale che nelle ultime settimane ha interessato Vibo Valentia e la vicina Jonadi, colpendo commercianti e imprenditori, si è riunita la commissione antiracket e antiusura del Comune capoluogo per fare il punto della situazione e individuare azioni concrete di contrasto.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di categoria e degli enti istituzionali, uniti dalla volontà di contrastare con fermezza ogni forma di pressione criminale e di riaffermare i principi di legalità sul territorio. Nel corso della riunione sono intervenuti il sindaco, il vicesindaco di Jonadi e il presidente di un’associazione, sottolineando la gravità del momento.
Evidenziato come, per anni, in città si fosse respirata un’aria diversa, senza quella percezione costante di oppressione criminale. Oggi, invece, la paura è tornata a farsi sentire. A una grave crisi economica che sta mettendo in ginocchio il tessuto produttivo locale, si sono aggiunte minacce e atti intimidatori che arrecano ulteriori danni agli esercenti.
Tra le decisioni assunte dalla commissione, annunciata l’organizzazione, a breve, di una manifestazione pubblica che coinvolgerà l’intera città. Inoltre, condivisa la richiesta di un tavolo in Prefettura, con la partecipazione delle istituzioni competenti, degli enti locali, delle associazioni e dei sindacati. Al confronto saranno coinvolti anche i dirigenti scolastici, con l’obiettivo di coordinare strategie di prevenzione e promuovere percorsi di educazione alla legalità a partire dalle scuole.



