Strade provinciali sotto la pressione del maltempo: frane, chiusure e interventi d’urgenza

Smottamenti continui da gennaio, cantieri già affidati ma bloccati dalle piogge e prime risorse impegnate per la messa in sicurezza. L’ing. Maria Giovanna Conocchiella fa il quadro della situazione nei comuni dell’entroterra e lungo la fascia costiera

La rete viaria della provincia di Vibo Valentia sta reggendo, ma sotto una pressione costante. A dirlo è l’ingegnere Maria Giovanna Conocchiella, responsabile del settore Viabilità della Provincia, che in questi giorni segue passo dopo passo gli effetti delle ondate di maltempo che si susseguono senza tregua dai primi giorni di gennaio. “Grandi emergenze sulla circolazione non ne abbiamo – spiega – ma gli smottamenti sono continui. Stiamo monitorando tutto perché i danni stanno emergendo giorno dopo giorno”. Una situazione in evoluzione, che costringe l’ente a intervenire in urgenza dove possibile e, parallelamente, a predisporre le schede per chiedere i finanziamenti post-emergenza alla Protezione civile.

Smottamenti senza sosta dopo il ciclone di gennaio

Gli eventi meteorologici estremi di fine gennaio hanno lasciato strascichi pesanti su molte arterie provinciali. Frane di scarpate, cedimenti di muri di contenimento, carreggiate delimitate per motivi di sicurezza. “Non c’è praticamente un giorno di tregua – sottolinea Conocchiella – e questo rende difficile anche programmare gli interventi definitivi”. La Provincia ha già avviato una prima fase di lavori in somma urgenza, per garantire la sicurezza immediata delle strade più colpite, come previsto dalla delibera presidenziale adottata dopo la prima ondata di maltempo di gennaio

Filadelfia e Polia: i fronti più delicati

Tra le situazioni più critiche c’è quella che interessa l’area di Filadelfia, in particolare lungo la SP 1, dove si è verificato il crollo di una parte della scarpata stradale. “Abbiamo già messo in sicurezza il tratto – spiega la dirigente – ma il danno strutturale dovrà essere affrontato con interventi più consistenti nella fase post-emergenziale”. Anche nel territorio di Polia (Strada provinciale 45) insieme alle zone limitrofe di Francavilla, si registrano smottamenti soprattutto sul versante che guarda verso il mare, con piccole frane che continuano a riattivarsi dopo ogni nuova pioggia.

La SP 83 chiusa tra Daffinà e Parghelia

Resta chiusa dal 7 gennaio la Strada provinciale 83, che collega l’area di Daffinà a Parghelia. Qui lo smottamento notturno di inizio mese ha imposto l’ordinanza di chiusura per garantire l’incolumità pubblica. “I lavori per la messa in sicurezza della scarpata sono già stati affidati con fondi provinciali – chiarisce Conocchiella – ma la ditta non può operare finché le condizioni meteo restano pericolose. La nostra priorità è riaprire in sicurezza”. L’intervento è pronto a partire non appena il tempo lo consentirà.

Arena e Vena Superiore: cedimenti e muri crollati

Altri problemi si registrano nel territorio di Arena (Sp 58), dove due cedimenti sono stati delimitati lungo le provinciali per evitare rischi alla circolazione. Ancora più delicata la situazione sulla SP 11, in prossimità del centro abitato di Vena Superiore, dove è crollato un muro di contenimento. “Anche qui siamo intervenuti in urgenza – spiega la responsabile – ma sono danni che richiederanno opere strutturali”.

La chiusura a Polia legata al fiume

In queste ore ha fatto discutere anche la chiusura di una strada provinciale a Polia, in questo caso però disposta dal sindaco. Ma la Provincia chiarisce che il problema non riguarda direttamente la viabilità. “Il rischio è nell’alveo del fiume, a monte del ponte – precisa l’ing. Conocchiella – dove una grossa frana ha creato uno sbarramento naturale. È una situazione seguita dalla Protezione civile”. Per gli automobilisti, il disagio si limita a percorsi alternativi con tempi di percorrenza più lunghi.

Fondi d’urgenza già impegnati

La Provincia ha già impegnato risorse per gli interventi immediati, in attesa della ratifica consiliare delle spese di somma urgenza previste dalla delibera di gennaio. Parallelamente sono in corso sopralluoghi tecnici per quantificare i danni complessivi da inserire nelle schede per la Protezione civile. “Abbiamo tempo fino ad aprile per completare la stima – conclude Conocchiella – perché molti problemi stanno emergendo solo ora. Senza finanziamenti straordinari, il rischio è che la situazione diventi ingestibile”. Intanto, sulle strade provinciali del Vibonese si viaggia con prudenza, tra cantieri pronti a partire e smottamenti che ricordano quanto il territorio resti fragile davanti a piogge sempre più violente e ravvicinate.

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