Gerace inserita tra le 10 destinazioni da visitare da Visit Italy

Scelta tra le "Luminous Destinations" per un turismo più sostenibile e diffuso

Gerace, piccolo comune della Locride, è stato inserito tra le destinazioni da visitare da Visit Italy, portale per la promozione e valorizzazione del turismo in Italia, nel settore Luminous Destinations, iniziativa che risponde all’overtourism selezionando dieci destinazioni italiane rappresentative di un modello di turismo più consapevole, autentico e sostenibile. Il progetto Luminous Destinations, è scritto in una nota, si inserisce nel quadro delineato dal nuovo report dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy, che fotografa un settore ancora in crescita ma segnato da forti squilibri.

Nel 2025 le presenze turistiche in Italia superano i 479 milioni, collocando il Paese tra i più performanti in Europa, ma anche tra quelli con il più alto livello di saturazione turistica. In questo contesto emerge il ruolo dei lifer, le persone che vivono quotidianamente i territori e ne custodiscono identità e relazioni: un elemento centrale per la qualità dell’esperienza turistica e per la sostenibilità dei luoghi nel lungo periodo.

Turismo come valore

“Con Luminous Destinations vogliamo valorizzare quei territori che dimostrano come il turismo possa generare valore senza compromettere l’identità dei luoghi. Non si tratta di contrapporre destinazioni o di proporre alternative preconfezionate, ma di promuovere un approccio diverso, in cui il benessere delle comunità locali diventa parte integrante della qualità dell’esperienza turistica”, spiega Ruben Santopietro, Ceo e founder di Visit Italy. L’Italia è costellata di territori meno conosciuti, ricchi di storia e tradizioni, che conservano un forte legame con la propria identità e, in questo contesto, Visit Italy ha selezionato Gerace tra le dieci Luminous Destinations 2026, riconoscendone il potenziale come meta capace di interpretare un modello di turismo più consapevole e sostenibile.

Gerace si erge su una rupe che domina la Locride, agendo come porta d’accesso alle meraviglie dell’Aspromonte. La scelta del borgo risiede nella sua natura di “città della pietra”, dove la maestosità della sua Cattedrale normanna non è un monumento isolato, ma il perno di un centro medievale rimasto incredibilmente intatto. Gerace risponde perfettamente alla domanda di un turismo che cerca verità e narrazione, offrendo un’esperienza dove il patrimonio architettonico dialoga costantemente con un paesaggio selvaggio e potente. La maestria artigiana, è ancora viva nelle botteghe che punteggiano i vicoli e che tramandano la lavorazione della ceramica e della tessitura. (Ansa)

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