Martedì 10 marzo la rete di associazioni che compone Comunità Competente promuove la Terza Conferenza regionale sulla salute mentale, un appuntamento che riunirà volontariato, terzo settore, operatori sanitari, università e rappresentanti delle istituzioni regionali per analizzare lo stato dei servizi e delineare nuove azioni operative.
Il filo conduttore della giornata sarà “Dalla pianificazione all’azione”, un richiamo esplicito alla necessità di trasformare gli strumenti programmatori in interventi concreti sul territorio, a partire dal Piano d’azione regionale sulla salute mentale, approvato nel gennaio 2025.
Il punto sul Piano regionale
Uno dei momenti centrali della conferenza sarà la verifica dello stato di attuazione del piano regionale, considerato uno dei principali strumenti di programmazione per rafforzare la rete dei servizi dedicati ai disturbi psichici. L’incontro servirà a valutare progressi, criticità e ritardi nell’applicazione delle misure previste, con particolare attenzione alle risposte territoriali e alle esperienze già attivate nelle diverse aree della Calabria.
Dalle demenze all’autismo: le emergenze
Tra i temi che saranno affrontati durante i lavori figurano alcune delle questioni più urgenti del sistema sanitario regionale. Si parlerà del Budget di salute, considerato uno strumento fondamentale per i percorsi personalizzati di cura e inclusione sociale, ma anche della mancanza di posti letto in neuropsichiatria infantile, una criticità segnalata da tempo da operatori e famiglie.
Nel programma trovano spazio anche il contrasto alle vecchie e nuove dipendenze, l’aumento dei disturbi legati alle demenze – con circa 40 mila casi di Alzheimer stimati in Calabria – e i servizi dedicati ai disturbi dello spettro autistico.
Il ruolo della rete tra associazioni e istituzioni
Uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa è la collaborazione tra soggetti diversi: volontariato, terzo settore, professionisti della salute mentale, università e istituzioni regionali. Secondo gli organizzatori di Comunità Competente, rappresentata a livello regionale dal portavoce Rubens Curia, proprio questa alleanza tra società civile e sistema sanitario può rappresentare la chiave per costruire risposte più efficaci ai bisogni dei pazienti e offrire un sostegno concreto alle famiglie.
Due sessioni di lavoro e un documento finale
La conferenza sarà articolata in due momenti principali. La mattina sarà dedicata alle relazioni introduttive e alla presentazione di alcune esperienze territoriali, mentre nel pomeriggio sono previsti quattro gruppi di lavoro tematici aperti alla partecipazione dei presenti.
Al termine dei lavori verrà approvato un documento conclusivo che sarà trasmesso al Commissario alla sanità Roberto Occhiuto, all’assessora regionale Giusi Straface e al direttore generale del Dipartimento tutela della salute Tommaso Esposito, con l’obiettivo di contribuire al percorso di miglioramento delle politiche regionali per la salute mentale.


