Non è solo un arredo urbano fuori posto, ma il segno plastico di una crisi di metodo che sta agitando i palazzi del potere vibonese. La pensilina installata in piazza San Leoluca, proprio davanti al Duomo, è diventata nelle ultime ore l’epicentro di un terremoto politico che vede convergere le critiche della Lega e del gruppo consiliare Cuore Vibonese contro la giunta guidata dal sindaco Romeo.
Un metodo senza strategia
L’attacco della Lega, per voce del commissario provinciale Valentina Marta, è netto: l’installazione non è una svista, ma un metodo. “È l’ennesima dimostrazione di un approccio amministrativo che si muove senza visione, senza misura e senza rispetto per i luoghi identitari”, afferma la rappresentante del Carroccio. Secondo la Lega, non è in discussione il servizio in sé, ma la qualità della decisione pubblica. “La città è trattata come un insieme di spazi da riempire, non come un sistema da governare”, incalza Marta, sottolineando come l’amministrazione proceda per imposizioni, ignorando le segnalazioni di movimenti civici come Prospettive Comuni. La conclusione della Lega è tranchant: “Quando manca la visione, non si governa: si occupa spazio”.
Cuore Vibonese: “Un pugno nell’occhio, intervenga il sindaco”
Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con toni ancor più perentori sul piano operativo, si schiera il gruppo Cuore Vibonese (composto da Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria). Per i consiglieri, quella struttura è un “pugno nell’occhio” nel punto più rappresentativo della città, frutto di una gestione che “naviga a vista”. “Non serve aprire tavoli o fare convegni per evitare uno scivolone del genere – spiegano i consiglieri – basta il buon senso”. Cuore Vibonese punta il dito contro l’ostinazione della maggioranza nel difendere l’indifendibile e chiede un atto di responsabilità immediato.
La richiesta di rimozione
Il fronte del “no” alla pensilina è ormai ampio e politicamente pesante. Se la Lega pone l’accento sulla perdita di credibilità dell’azione amministrativa e sulla mancanza di competenza urbanistica, Cuore Vibonese traduce il malcontento in una richiesta formale e non rinviabile: “Il sindaco disponga immediatamente la rimozione della pensilina. Senza alibi e senza perdere altro tempo”. La palla passa ora a Palazzo Luigi Razza: la pensilina rimarrà al suo posto come simbolo di una scelta difesa a oltranza o verrà rimossa per placare una piazza e un’opposizione sempre più sul piede di guerra?
Piazza San Leoluca, pensilina e catafalco: due ferite al cuore della città


