Si è chiusa alle 23 la prima giornata di voto per il referendum sulla riforma della Giustizia. I dati definitivi comunicati dal Viminale delineano una Calabria a “due velocità”, ma generalmente segnata da una partecipazione tiepida rispetto alla media nazionale, fermandosi a un complessivo 35,70%. Sebbene il trend sia stato in crescita costante durante tutta la domenica — partendo da un timido 9,74% a mezzogiorno per passare al 29,34% delle ore 19 — la regione non sembra aver risposto con il consueto vigore alle sollecitazioni del dibattito sulla separazione delle carriere e l’Alta Corte disciplinare.
I numeri nelle province
Analizzando il dettaglio provinciale, è Catanzaro a far registrare la performance migliore: il capoluogo di regione e la sua provincia raggiungono il 37,89%, seguiti da Reggio Calabria che si attesta al 36,44%. Più distaccate le altre realtà: la provincia di Cosenza chiude la giornata con il 35,25%, tallonata da Vibo Valentia che, con il 34,65%, fa registrare il dato più basso di questa prima tornata. In mezzo si colloca Crotone, dove ha votato il 31,48% degli aventi diritto.


