Non solo un saluto formale, ma un riconoscimento corale, carico di emozione e contenuti. Nell’aula “Emilio Sacerdote” del Tribunale di Vibo Valentia, gli interventi istituzionali hanno tracciato il profilo umano e professionale del procuratore Camillo Falvo, restituendo l’immagine di un magistrato capace di lasciare un segno profondo.
Accanto al commiato, anche uno sguardo al futuro: sarà il sostituto procuratore Concettina Iannazzo a reggere temporaneamente la Procura, in attesa della nomina del successore.
Iannazzo: hai reso questo ufficio credibile e unito
È proprio Concettina Iannazzo ad aprire gli interventi, con parole che uniscono riconoscimento professionale e gratitudine personale. Ricorda le difficoltà iniziali di un incarico direttivo in una realtà complessa come Vibo, sottolineando come le aspettative siano state “ampiamente ripagate” dalla presenza massiccia di colleghi, istituzioni e cittadini alla cerimonia. Nel suo intervento emerge soprattutto il clima costruito all’interno dell’ufficio: un ambiente “sereno, efficiente e organizzato”, dove Falvo ha garantito presenza costante, capacità di ascolto e tutela dei magistrati.
Un passaggio sentito è dedicato anche agli uomini della scorta, ringraziati per la discrezione e la vicinanza. Poi il congedo, tra emozione e riconoscenza: “Grazie per averci trasmesso sicurezza e fiducia, oltre alla tua professionalità”.
Calabrese: un magistrato vicino alla gente
Il magistrato Beniamino Calabrese della Procura generale di Catanzaro offre una lettura più ampia del profilo di Falvo, richiamandone le qualità umane: sorridente, affabile, generoso, capace di costruire relazioni anche nei momenti più difficili. Lo definisce un “ponte” tra posizioni diverse, un magistrato capace di accorciare le distanze e di interpretare il ruolo in maniera non “ingessata”, ma vicina ai cittadini.
Calabrese sottolinea anche il bagaglio di esperienza maturato nella Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, ritenuto fondamentale per il nuovo incarico a Potenza, in un contesto investigativo non distante da quello calabrese. Un passaggio personale chiude il suo intervento: “È il tipo di magistrato che più mi affascina, al servizio della gente”.
Mellace: una svolta storica per la Procura
Parole nette arrivano anche dal nuovo presidente del Tribunale, Abigail Mellace, che parla apertamente di “svolta storica” per la Procura di Vibo Valentia. Pur non essendo ancora ufficialmente insediata, sottolinea l’eredità lasciata da Falvo: non solo sul piano organizzativo – riduzione delle pendenze, efficienza, buone prassi – ma soprattutto nella costruzione di una squadra “forte, coesa e compatta”. Un’eredità che definisce “pesante”, perché destinata a rappresentare un termine di paragone elevato per chi verrà dopo.
Dal suo intervento emerge anche il dato umano: stima, affetto e la consapevolezza di un distacco difficile, mitigato solo dalla soddisfazione per il nuovo incarico del magistrato.
Il prefetto: un servitore dello Stato, con equilibrio e umanità
A chiudere, l’intervento del prefetto Anna Aurora Colosimo, che inserisce l’esperienza di Falvo nel quadro più ampio dell’azione dello Stato sul territorio.
Lo definisce un procuratore capace di esercitare le sue funzioni “con equilibrio, trasparenza e umanità”, qualità fondamentali nell’esercizio di un incarico pubblico. Colosimo richiama il lavoro di squadra tra istituzioni – la “squadra Stato” – evidenziando il ruolo centrale svolto da Falvo nel rafforzare la fiducia dei cittadini e nel favorire la collaborazione tra enti. Particolarmente significativo il riferimento al cambiamento percepito nella città: una comunità che ha ricominciato ad avere fiducia nello Stato anche grazie alla credibilità delle persone che lo rappresentano.
Un racconto corale, quello emerso dagli interventi, che va oltre il semplice saluto istituzionale. È il riconoscimento di un percorso che ha inciso su un ufficio giudiziario e su un territorio, lasciando una traccia destinata a pesare anche nelle scelte future.


