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Sanità Calabria, Fp Cgil e Cgil: “La politica esca dal commissariamento con il coraggio di investire”

Il sindacato richiama la Regione alle proprie responsabilità: dopo la fine della gestione sostitutiva dello Stato, servono risorse per l'area distrettuale, un piano straordinario di assunzioni e il superamento delle criticità nel sistema di Emergenza Urgenza.

La fine del commissariamento della sanità in Calabria è considerata da Fp Cgil e Cgil Calabria un passaggio necessario, ma non sufficiente per normalizzare il governo del settore. Si tratta, secondo i segretari Alessandra Baldari e Luigi Veraldi, di una “apertura di credito” che riporta la regione alla gestione ordinaria, pur restando all’interno di un piano di rientro che impone il rispetto rigoroso dei vincoli di bilancio e il raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA).

La fine degli alibi per la politica

Da questo momento in poi, ogni azione volta al riequilibrio dei conti e alla messa in sicurezza del sistema sanitario sarà esclusiva responsabilità della politica regionale, che godrà di margini di scelta autonomi senza l’obbligo di concordare preventivamente ogni mossa con i Ministeri. Il sindacato sottolinea che, sebbene la spesa debba restare rigorosa per evitare gli sprechi del passato, è ora che la politica riacquisti “il coraggio di spesa”, individuando le priorità per dare risposte a cittadini e lavoratori.

La riduzione del debito registrata negli ultimi anni, si legge nel comunicato, è dipesa anche da una pesante contrazione delle spese che ha penalizzato la qualità e la quantità dei servizi pubblici e il reclutamento del personale, a differenza di quanto avvenuto nel settore privato accreditato. Nonostante il superamento delle soglie minime nelle macroaree ospedaliera e della prevenzione, l’area distrettuale resta indietro a causa di mancati investimenti e scelte organizzative che hanno alimentato il disagio degli operatori e il malcontento dei cittadini.

L’emergenza-urgenza e il nodo Azienda Zero

Il sindacato chiede che la nuova governance ridisegni le relazioni con i lavoratori e le rappresentanze, puntando su un piano straordinario di assunzioni e affrontando le criticità dei Pronto Soccorso e dei servizi di prossimità. In particolare, la Fp Cgil Calabria ha richiesto un incontro urgente al Presidente Roberto Occhiuto per discutere del settore Emergenza Urgenza.

La recente riforma del SUEM 118 e il passaggio di funzioni dalle Asp ad Azienda Zero non hanno, secondo il sindacato, risolto le problematiche segnalate. Al contrario, avrebbero generato confusione e malcontento diffuso tra gli operatori. Il sindacato punta il dito contro disposizioni normative derivanti da un accordo non sottoscritto dalla Cgil, che non darebbero certezze giuridiche ed economiche, creando i presupposti per numerosi contenziosi.

“La centralità e la delicatezza del Servizio di Emergenza Urgenza richiede ben altro clima per essere erogato con serenità”, concludono Baldari e Veraldi, ribadendo che non si può fare affidamento esclusivamente sul senso di abnegazione dei lavoratori: il cambiamento della sanità calabrese deve partire da una macchina organizzativa che funzioni in ogni sua parte.

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