Vibo Valentia si prepara a diventare, ancora una volta, crocevia della cultura classica internazionale con la tredicesima edizione del Certamen Classicum Vibonense “Carolus Diano Dicatum”, in programma dal 15 al 17 aprile 2026. Un appuntamento ormai consolidato che “unisce studio, confronto e valorizzazione del territorio”- come sottolinea il dirigente del liceo Classico Raffaele Suppa .
L’arrivo degli ospiti e l’avvio delle attività
Il programma prenderà il via nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile con l’arrivo degli ospiti. Studenti e docenti provenienti da diverse realtà si ritroveranno in città per dare inizio a un’esperienza che va oltre la semplice competizione scolastica.
La prova di traduzione e le attività culturali
Il cuore del Certamen si svolgerà giovedì 16 aprile. Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della commissione, i partecipanti saranno impegnati nella prova di traduzione presso il Palamorelli, momento centrale della manifestazione. Parallelamente, sono previste attività culturali e visite guidate dedicate ai docenti accompagnatori, a conferma del legame tra scuola e territorio. Nel pomeriggio spazio anche alla scoperta del centro cittadino, con una passeggiata culturale curata dagli studenti del liceo classico “M. Morelli”, protagonisti attivi dell’organizzazione.
Intelligenza artificiale e traduzione
La giornata conclusiva di venerdì 17 aprile si aprirà con l’accoglienza delle autorità e proseguirà con una tavola rotonda su un tema di grande attualità: la pratica della traduzione ai tempi dell’intelligenza artificiale. Un confronto che mette in dialogo il mondo classico con le sfide contemporanee.
Premiazioni e chiusura
A seguire, il tradizionale momento delle premiazioni, con la consegna degli attestati e i saluti finali. Non mancherà anche un omaggio poetico, a sottolineare il valore culturale e simbolico dell’iniziativa. Il Certamen si conferma così non solo una competizione, ma un evento di respiro internazionale capace di coniugare formazione, cultura e promozione del territorio.


