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Parco Urbano abbandonato, scontro sulla gestione del verde pubblico

Denunciata l’assenza di programmazione nella manutenzione del verde. L'accusa: l'incuria non è imprevisto, ma scelta politica

La primavera, stagione tradizionalmente associata alla rinascita e alla socialità, a Vibo Valentia si trasforma invece nell’ennesima occasione di scontro politico. Al centro della polemica il Parco Urbano, finito nel mirino dei gruppi di opposizione in Consiglio comunale – Forza Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati, Fratelli d’Italia e Identità Territoriale – che parlano apertamente di “degrado cronico” e puntano il dito contro quella che definiscono una “assenza totale di programmazione” da parte dell’amministrazione.

Verde pubblico, accusa frontale sulla gestione

Secondo i consiglieri di minoranza, lo stato attuale dell’area verde più importante della città non può essere derubricato a emergenza. La crescita dell’erba, sottolineano, è un fenomeno prevedibile a metà aprile, e proprio per questo la mancata manutenzione rappresenterebbe una responsabilità politica precisa. Il Parco Urbano viene descritto come una distesa incolta, segnata da sterpaglie e ortiche che ne compromettono la fruibilità. Una situazione che, oltre al danno estetico, incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini, privando famiglie, sportivi e bambini di uno spazio pubblico essenziale.

Alberi divelti e aree abbandonate

Nel comunicato, i gruppi di opposizione evidenziano anche il deterioramento delle alberature piantate negli anni scorsi. Giovani alberi, pensati come investimento per il futuro e per il decoro urbano, risultano oggi in molti casi divelti o piegati, senza manutenzione né cura. “Ogni albero lasciato morire e ogni area transennata nel nulla rappresentano un’offesa al patrimonio della città e un insulto ai contribuenti”, dichiarano i rappresentanti della minoranza, criticando quella che definiscono una distanza tra le dichiarazioni pubbliche su sostenibilità e transizione ecologica e la gestione concreta del territorio.

“Niente più scuse”: le richieste alla maggioranza

La denuncia si accompagna a una richiesta di interventi immediati. I gruppi consiliari chiedono una bonifica complessiva dell’area, con operazioni di sfalcio e pulizia su tutto il perimetro del parco, il ripristino dei sostegni per le alberature e l’attivazione di un piano di irrigazione e manutenzione continuativa. Altro nodo sollevato riguarda le aree transennate, considerate simbolo di cantieri lasciati incompiuti: l’opposizione chiede la messa in sicurezza definitiva e la restituzione degli spazi alla cittadinanza.

Il nodo politico

La vicenda del Parco Urbano assume così un significato che va oltre la semplice manutenzione del verde. Nessuno può dimenticare che all’interno di quest’area è morto un bimbo nel settembre 2025; una vicenda amara fortemente legata allo stato di abbandono dell’area anche se fino ad oggi la vicenda è rimasta nel limbo delle indagini. Ma al netto di tutto quello che l’inchiesta dovrà accertare per quanto concerne le responsabilità, per l’opposizioni la fotografia odierna del Parco urbano altro non è che il segno di una città che “arretra” e che rinuncia alla propria funzione sociale, proprio mentre cresce la domanda di spazi pubblici accessibili e curati.

“Vibo Valentia merita una guida che ami questa città nei fatti, non solo negli slogan”, è la conclusione netta di  Forza Italia, Cuori Vibonesi, Noi Moderati, Fratelli d’Italia e Identità Territoriale che segna un ulteriore irrigidimento del confronto politico sul tema della gestione urbana.

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