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Muore stimato carabiniere, ipotesi malasanità: aperta un’inchiesta

Decesso improvviso all’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano-Rossano per un ex comandante dell’Arma. I familiari presentano un esposto

Una morte improvvisa che lascia sgomento e interrogativi scuote la comunità del Cosentino: Leonardo De Leo, 64 anni, ex comandante della stazione dei carabinieri di Francavilla Marittima, è deceduto nelle scorse ore all’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano-Rossano.

Una vicenda che, come riportato da La Gazzetta del Sud, si è rapidamente trasformata in un caso giudiziario, con l’ipotesi – tutta da accertare – di presunta malasanità. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si era recato al pronto soccorso accusando alcuni disturbi che inizialmente non sembravano destare particolare preoccupazione; il quadro clinico non appariva grave, ma nel giro di poche ore la situazione sarebbe precipitata fino al decesso, del tutto inatteso per familiari e colleghi.

A far scattare l’inchiesta è stata la denuncia presentata dai familiari, intenzionati a fare piena luce su quanto accaduto: al centro degli accertamenti vi sono le fasi iniziali del ricovero, la tempestività degli esami diagnostici e le decisioni cliniche adottate dal personale sanitario. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, passaggi ritenuti fondamentali per consentire gli approfondimenti medico-legali; saranno gli esiti dell’autopsia e delle verifiche investigative a stabilire se vi siano state eventuali negligenze, omissioni o ritardi che possano aver inciso sull’esito finale.

Rapporto con i cittadini

De Leo era una figura molto conosciuta e stimata nell’ambiente dell’Arma e nella comunità locale, dove aveva prestato servizio per anni costruendo un rapporto diretto con i cittadini: anche dopo il pensionamento continuava a essere un punto di riferimento, ricordato per professionalità, riservatezza e senso del dovere. La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione a Francavilla Marittima e nel territorio cosentino, dove al dolore si affianca ora l’esigenza di chiarezza su una vicenda che riporta al centro dell’attenzione il tema della sanità e della necessità di risposte rapide e trasparenti nei casi in cui emergano dubbi sulla gestione clinica dei pazienti.

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