I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno eseguito un provvedimento di sospensione delle misure alternative nei confronti di un uomo del posto, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla detenzione domiciliare. Il decreto, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Crotone, ha disposto la revoca dei domiciliari e il trasferimento dell’uomo in carcere. Alla base della decisione, l’attività di monitoraggio svolta dai militari dell’Arma. Stando a quanto riferito dai carabinieri, l’uomo stava infatti scontando la pena nello stesso stabile delle vittime dei reati commessi, una situazione ritenuta incompatibile e potenzialmente pericolosa per l’incolumità delle persone offese.
I fatti
L’arresto originario risale all’11 marzo 2025, quando l’uomo si rese protagonista di una violenta azione legata a finalità estorsive nei confronti di alcuni familiari. Armato di una pistola calibro 9, fece irruzione in un cantiere, aggredendo una delle vittime e sparando diversi colpi di arma da fuoco. Solo la presenza di un sistema di videosorveglianza consentì ai presenti di evitare conseguenze più gravi, permettendo di schivare i colpi fino all’intervento dei carabinieri.
In carcere
Alla luce della gravità dei reati contestati – tra cui tentato omicidio, tentata estorsione e porto abusivo di armi – e della situazione di rischio accertata, l’autorità giudiziaria ha disposto l’immediata carcerazione. Al termine delle formalità, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Crotone, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


