Di fronte alla tragedia di Catanzaro, “la prima cosa che una istituzione dovrebbe fare è fermarsi”. È una presa di posizione netta quella di Ernesto Alecci, capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, che esprime “profonda amarezza” per la tempistica con cui si è annunciato l’avvio delle procedure per l’istituzione dello psicologo di base.
“Questo è il tempo del dolore e della vicinanza sincera ad una famiglia e ad un’intera comunità – afferma Alecci – ed è difficile trovare le parole giuste per descrivere quanto ho provato leggendo il comunicato con cui oggi, proprio oggi, il presidente Roberto Occhiuto ha annunciato l’avvio delle procedure”.
Tempi
Il nodo politico, secondo l’esponente dem, riguarda soprattutto i tempi e i precedenti: “Già il 4 aprile 2022, ben quattro anni fa, come Partito democratico avevamo depositato la proposta di legge n. 51/XII per l’istituzione del servizio di psicologia di base. In maniera incomprensibile, però, questa proposta non è mai approdata in Consiglio regionale”.
Una circostanza che rende, a suo dire, ancora più discutibile la scelta attuale: “Oggi si persegue una strada che l’opposizione aveva indicato da più di quattro anni. Ben venga ogni misura utile ai cittadini, ma le cose giuste si fanno nei tempi giusti”.
Cosa servirebbe
Alecci amplia quindi il ragionamento al metodo politico e istituzionale: “La Calabria ha bisogno di più prevenzione, più servizi di prossimità, più ascolto dei territori e soprattutto di una collaborazione istituzionale vera, nella quale le buone proposte vengano valutate per il loro valore e non per il colore politico di chi le presenta”.
Infine, l’affondo sulle dinamiche tra maggioranza e opposizione: “Troppe proposte valide avanzate dalla minoranza sono rimaste ferme non per mancanza di contenuti, ma perché provenivano dall’opposizione. A volte bisognerebbe avere l’umiltà di ascoltare le proposte di tutti”.


