I tempi di realizzazione, il rispetto delle scadenze del PNRR e la riapertura della linea ferroviaria jonica sono stati al centro dell’interrogazione presentata in Aula dal senatore Ernesto Rapani sull’elettrificazione della dorsale tra Sibari e Crotone.
Il parlamentare ha chiesto al Governo aggiornamenti puntuali sull’avanzamento dell’opera, finanziata anche con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per un importo complessivo di 179 milioni di euro, ripercorrendo le principali tappe del progetto, dalla nomina del commissario Roberto Pagone fino all’avvio dei lavori.
Gli effetti
Nel suo intervento Rapani ha posto l’accento sulle ricadute per il territorio, sottolineando la necessità di garantire collegamenti più efficienti tra la Sibaritide e gli aeroporti calabresi, in particolare quello di Crotone, evidenziando al contempo la sospensione del traffico ferroviario sostituito da servizi su gomma.
Il senatore ha inoltre richiamato le scadenze del PNRR, con il completamento previsto entro giugno, e ha sollevato il tema dei ritardi legati alla soppressione dei passaggi a livello, proponendo, in caso di ulteriori ostacoli burocratici, la nomina di un commissario con poteri straordinari per accelerare le procedure.
Stato dei lavori
La risposta del Governo è arrivata dal sottosegretario Antonio Iannone, che ha illustrato lo stato di avanzamento dei lavori. Per il lotto Sibari-Crotone, lungo circa 112 chilometri, sono in corso le attività di allestimento della linea e la realizzazione delle sottostazioni elettriche, con interventi in corso a Pietrapaola, Cirò e Crotone.
Per il tratto Crotone-Catanzaro Lido, lungo 58 chilometri, gli interventi risultano in fase avanzata, con pali e impianti in gran parte completati e lavori in corso sulla catenaria rigida nella galleria di Cutro.
Iannone ha però evidenziato alcune criticità che hanno rallentato il cronoprogramma, tra cui l’adeguamento ai nuovi livelli di rischio idraulico, interferenze non previste, difficoltà nelle procedure espropriative e bonifiche da ordigni bellici.
Nonostante ciò, il Governo ha confermato l’aggiornamento del cronoprogramma: “Il completamento dei lavori è previsto a partire da fine giugno 2026”, con attivazione progressiva della linea nel corso del 2027. Garantito inoltre il monitoraggio costante dell’opera per assicurare il rispetto dei tempi.
Il confronto in Aula ha evidenziato da un lato la richiesta del territorio di accelerare sugli interventi e dall’altro l’impegno del Governo a rispettare il nuovo calendario dei lavori.


