Gli operai della ‘Barbato Holding’ di Caserta, società addetta alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, per quattro giorni avrebbero provocato disservizi, generando accumuli di sporco nelle strade cittadine, con danni per l’immagine della città e rischi per la sicurezza e la salute pubblica. Il sindaco Luca Gaetano non ci pensa su due volte e invia alla società campana una diffida ad adempiere, trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Reggio Calabria e al Comando Stazione dei Carabinieri di San Ferdinando.
Lesi decoro e reputazione
Nella missiva il primo cittadino sottolinea che “i fatti descritti non risultano imputabili a questa Amministrazione e che l’accumulo indiscriminato di rifiuti, aggravato dalle temperature e dal concomitante periodo di festività, ha prodotto criticità insostenibili sotto il profilo igienico-sanitario, con rischi concreti per la salute pubblica”.
Lo spettacolo offerto agli occhi dei tanti visitatori che quotidianamente si riversano per le vie del centro e sul lungomare, a parere di Luca Gaetano, avrebbe leso “il decoro e la reputazione della città” e, nello stesso tempo, “sta provocando un ingiustificato nocumento all’onorabilità del Sindaco, ingiustamente additato dalla cittadinanza quale responsabile di omissioni riconducibili esclusivamente alla gestione della società incaricata”.
Il suo ‘j’accuse’ contro la Holding casertana appare serio e circostanziato. “Si assiste – rimarca Luca Gaetano – a condotte opache riconducibili a singoli o gruppi di individui che tentano di imporre la propria volontà sul territorio attraverso metodi ostruzionistici. Tali azioni, che si manifestano mediante l’inoltro sistematico di certificazioni mediche di dubbia natura o attraverso atti di sabotaggio più o meno latenti, configurano un quadro di grave alterazione del normale svolgimento del servizio pubblico”.
Intimata la rimozione dei rifiuti
Non basta. “Queste modalità ‘striscianti’ – prosegue il Sindaco – non solo impediscono il regolare espletamento delle attività, ma mirano deliberatamente a delegittimare l’autorità comunale, ingenerando nella cittadinanza il falso convincimento che la gestione del territorio sia soggetta a logiche di prevaricazione estranee ai principi di legalità e trasparenza”.
Da qui alla diffida il passo è breve. Nell’atto, il primo cittadino invita la ‘Barbato Holding’ “a provvedere, con urgenza, alla rimozione dei rifiuti accumulati; ripristinare immediatamente il regolare servizio di raccolta e adottare ogni misura necessaria per evitare il ripetersi di analoghi disservizi”.
Dodici ore per l’adempimento
Assegna, altresì, il termine di dodici ore dalla ricezione dell’atto per l’immediato adempimento. In caso contrario, l’amministrazione comunale provvederà ad “attivare i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente, procedendo alla raccolta dei rifiuti in danno della società inadempiente e agendo presso le competenti sedi giudiziarie per la tutela degli interessi dell’Ente e per il risarcimento di tutti i danni, materiali e d’immagine, patiti dall’Ente stesso, dal Sindaco e da tutti gli Amministratori comunali”.


